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pubblicato il 21/mar/2013 12:00

Trasporti/ Domani sciopero di 24 ore di bus e metro

Decisione dei sindacati per più risorse al settore e contratto

Trasporti/ Domani sciopero di 24 ore di bus e metro

Roma, 21 mar. (askanews) - Dopo tre rinvii è confermato venerdì 22 marzo lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale. La decisione è dovuta "alla persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al trasporto locale ed al mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo contrattuale", hanno spiegato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal. Le modalità di sciopero nelle principali città italiane prevedono la garanzia del servizio nelle seguenti fasce orarie:a Milano da inizio servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18; a Roma da inizio servizio alle 8.30 e dalle 17.30 alle 20; a Torino da inizio servizio alle 9 e dalle 12 alle 15; a Genova da inizio servizio alle 9.30 e dalle 17 alle 21; a Venezia da inizio servizio alle 9 e dalle 16.30 alle 19.30; a Bologna da inizio servizio alle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30; a Napoli da inizio servizio alle 8.30 e dalle 17 alle 20; a Bari da inizio servizio alle 8.30 e dalle 12.30 alle 15.30; a Palermo da inizio servizio alle 8.30 e dalle 17.30 a fine servizio ed a Cagliari da inizio servizio alle 9.30, dalle 12.45 alle 14.45 e dalle 18.30 alle 20. In assenza del contratto scaduto il 31 dicembre 2007 e per effetto della contrazione delle risorse finanziarie destinate al settore, hanno denunciato le organizzazioni sindacali, nel corso dell'ultimo triennio si è ridotto ed è peggiorato il servizio offerto, sono aumentate le tariffe e, parallelamente, si sono moltiplicate le vertenze sindacali aziendali, con la disdetta da parte di numerose aziende degli accordi di secondo livello, con diversi casi di pagamento ritardato degli stipendi e, soprattutto a partire da fine 2011, con crescenti difficoltà nella tenuta dei livelli occupazionali. Secondo una stima dei sindacati oltre 2.500 autoferrotranvieri sono attualmente destinatari di una qualche forma di ammortizzatori sociali in deroga (CIG e contratti di solidarietà), le cui risorse, peraltro, sono attualmente programmate e disponibili ancora per poche settimane.

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