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pubblicato il 31/ago/2016 13:35

Tokyo, slitta trasferimento maxi-mercato del pesce

Timori di contaminazione nuova struttura, nuovi test su acque

Tokyo, slitta trasferimento maxi-mercato del pesce

Tokyo, 31 ago. (askanews) - E' finito "sotto ghiaccio" il piano per trasferire il mercato del pesce di Tsukiji di Tokyo, il più grande del mondo e una delle principali attrazioni turistiche della città. La nuova governatrice della megalopoli, Yuriko Koike, ha annunciato che rinvierà lo spostamento, previsto per novembre, fino almeno all'inizio del prossimo anno, in attesa dei risultati finali delle analisi sulle acque sotterranee nel nuovo sito, che è collocato dove in precedenza si trovava una raffineria.

I piani per sradicare dopo più di 80 anni il mercato del pesce, prendono spunto dalla necessità di aggiornare le tecnologie della struttura. Ma Koike, ex conduttrice televisiva, eletta il mese scorso come primo governatore femminile della capitale giapponese, si è impegnata a rivedere il piano.

"Inutile dire che si tratta di un mercato che gestisce prodotti alimentari freschi", ha detto la governatrice in una conferenza stampa annunciando il ritardo. "Il governo metropolitano di Tokyo, che gestisce principalmente il mercato - ha sottolineato - è responsabile per dire al mondo: 'E' sicuro '".

I critici dello spostamento citano il suolo contaminato, trovato presso l'ex sito produttivo.

Il governo locale ha pagato la cifra enorme di enorme 86 miliardi di yen (747 milioni di euro) in costi di pulizia, ma Koike ha detto che vuole attendere i risultati dei test finali sull'acqua acqua nel mese di gennaio.

La governatrice non ha ancora chiarito se abbia già preso in considerazione la cancellazione del trasferimento se i risultati del test fossero negativi. Koike ha anche messo in dubbio i 588 miliardi di yen in costi di trasferimento, il 36 per cento in più rispetto alle stime precedenti.

Tali costi comprendono lo spostamento del mercato in una posizione meno centrale, diversi chilometri di distanza e la costruzione di un moderno impianto di circa il 40 per cento più grande, con impianti di refrigerazione all'avanguardia.

I media giapponesi hanno riferito che la mossa posticipare di Tsukiji costerebbe circa 7 milioni di yen al giorno, e potrebbe ritardare la costruzione di una strada che collega il sito corrente con un villaggio atleti in fase di costruzione per le Olimpiadi del 2020 della città. (con fonte Afp)

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