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pubblicato il 13/nov/2015 16:40

Tlc: Enel sblocca la partita della banda ultralarga

Vodafone e Wind annunciano subito la loro adesione alla newco

Tlc: Enel sblocca la partita della banda ultralarga

Roma, 13 nov. (askanews) - Si sblocca la partita della rete a banda ultralarga nelle zone cosiddette a "fallimento di mercato", quelle lontane dai grandi centri urbani. Il primo passo concreto è stato annunciato formalmente questa mattina da Enel insieme ai conti del terzo trimestre.

Il Consiglio di amministrazione della società ha infatti approvato la costituzione di una Spa dedicata a utilizzare la rete dalla controllata Enel Distribuzione "per la realizzazione di una infrastruttura in fibra ottica accessibile a tutti gli operatori di telecomunicazioni".

L'iniziativa, sostenuta dal governo e già in discussione da tempo, è stata giudicata con grande favore da Vodafone e Wind che si sono dette da subito disponibili a entrare nel capitale della società e far nascere quel 'condominio' bocciato da Telecom Italia nel corso delle trattative per Metroweb.

L'amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, ha chiarito di essere pronto "a partecipare da subito a questo progetto e a collaborare con Enel, convinti che sia una occasione unica e irripetibile per vincere la partita della digitalizzazione del Paese, valorizzare il contributo pubblico e privato, e realizzare una rete a prova di futuro".

Dello stesso tono le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Wind Maximo Ibarra che vede "molto positivamente la decisione di Enel" e la giudica "un'iniziativa che va nella direzione da sempre auspicata dalla nostra azienda per superare il digital divide e dotare l'Italia di una rete in fibra". Anche Wind annuncia "è pronta a collaborare da subito a questo progetto che potrà garantire le giuste condizioni di parità di accesso per gli operatori, indispensabili per una sana concorrenza e per lo sviluppo di un mercato ancor più competitivo". Probabile che della partita sia da subito anche Fastweb.

Sul piatto ci sono 2,2 miliardi di euro già deliberati dal Cipe per la banda ultralarga nelle zone più svantaggiate del Paese (le zone C e D) che la newco intende sfruttare per posare la fibra contestualmente al programma di sostituzione dei contatori Enel con quelli elettronici di seconda generazione. Evidenti i vantaggi in termini di costi dell'operazione nella aree a fallimento di mercato, ma il programma potrebbe estendersi anche a quelle più redditizie.

No comment, per ora, di Telecom Italia ma il 'condominio' inizia a prendere forma e l'ingresso di nuovi soci dovrebbe finire per ridurre la partecipazione dell'Enel ad una quota minoritaria. I dettagli dell'intero disegno dovrebbero essere resi noti nel corso della presentazione del nuovo piano industriale della società, prevista per mercoledì prossimo alla City.

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