venerdì 24 febbraio | 11:53
pubblicato il 12/ago/2013 17:26

Tlc: Bruxelles contesta metodo Agcom per tariffe banda larga (1 update)

(ASCA) - Roma, 12 ago - La Commissione Europea contesta il metodo utilizzato dall'autorita' di regolamentazione italiana per regolare i prezzi dei servizi a banda larga. Agcom intende ''modificare i prezzi attualmente applicati per l'accesso a banda larga all'ingrosso'' e la Commissione europea ha fatto ricorso al meccanismo di riesame dell'UE in quanto ritiene che tali modifiche possano incidere ''negativamente sulla capacita' degli operatori di pianificare e decidere in merito ai prezzi da applicare in Italia''.

''Scegliendo di adottare un approccio diverso da quello annunciato l'anno scorso per la fissazione dei prezzi di accesso sui mercati della banda larga italiani - afferma il vice presidente della Commissione Ue e responsabile dell'agenda digitale Neelie Kroes - l'Agcom pregiudica la certezza normativa necessaria a tutti gli operatori economici, che hanno diritto a usufruire di condizioni paritarie''.

La Commissione Europea ritiene in particolare che la recente decisione dell'Agcom di fissare i prezzi per il 2013 sulla base della precedente analisi di mercato sia in contraddizione con la dichiarazione, rilasciata nell'ottobre 2012, in cui l'Autorita' affermava che i nuovi prezzi sarebbero stati basati sulla nuova indagine di mercato.

''Tale decisione - si legge in un comunicato -e' ancora piu' sorprendente se si considera che l'Agcom ha sottoposto a consultazione in parallelo i risultati delle sue nuove analisi di mercato, avviate gia' nel settembre 2012. Poiche' i prezzi di accesso dovrebbero riflettere i piu' recenti dati sui costi, la Commissione ritiene che l'Agcom avrebbe dovuto fissarli sulla base della sua analisi di mercato completa piu' recente e affidabile. Nei prossimi tre mesi la Commissione, in stretta collaborazione con il BEREC, discutera' con l'Agcom le modifiche da apportare alla proposta in questione''.

La Commissione intende garantire l'adozione di approcci normativi che siano trasparenti e in grado di assicurare condizioni di pianificazione prevedibili e stabili agli operatori del mercato, la cui attivita' sarebbe fortemente ostacolata dall'impossibilita' di pianificare in anticipo i prezzi da offrire ai clienti. In particolare, considerata la linea di condotta che l'Agcom aveva annunciato di voler perseguire, tutti gli operatori del mercato in Italia si aspettavano che eventuali modifiche ai prezzi di accesso all'ingrosso per il 2013 sarebbero state basate esclusivamente su un'analisi completa dei mercati della banda larga effettuata alla luce delle piu' recenti informazioni.

did/

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