martedì 24 gennaio | 06:16
pubblicato il 18/dic/2015 17:51

Tim Italia Connessa: Emilia, Lombardia e Lazio le più digitali

Passi avanti al Sud. Patuano premia il comune di Chiari

Tim Italia Connessa: Emilia, Lombardia e Lazio le più digitali

Roma, (askanews) - Una fotografia aggiornata del livello di sviluppo digitale delle Regioni italiane. E' l'obiettivo del rapporto Tim "Italia Connessa" presentato a Roma nella sua quarta edizione. Emilia Romagna, Lombardia e Lazio risultano le regioni più avanzate sul tema della digitalizzazione e si avvicinano maggiormente ai valori della media europea.

Questo anche grazie agli investimenti di Telecom per lo sviluppo della banda ultralarga, come spiega Roberto Opilio, direttore operations di Telecom Italia Tim: "Il progetto banda ultralarga del paese è partito solo 3 anni fa. Siamo arrivati a cablare il 42% del territorio e finiremo l'anno a 43%. Quindi - ha spiegato - stiamo andando alla velocità di un punto percentuale al mese. Abbiamo come programma quello di arrivare al 2017 al 75%".

Ma passi in avanti sono stati fatti anche nelle regioni del Centro Sud che hanno raggiunto livelli di copertura superiori alla media nazionale: la Calabria è in testa con l'80% delle unità abitative raggiunte da reti fisse Ngn, seguita dalla Campania (70%) e dal Lazio (53%).

Dati che confermano l'efficacia del modello di partnership tra pubblico e privato realizzato da Telecom, evidenzia Simone Battiferri, direttore Business di Telecom Italia Tim: "Se prendiamo i gradi di sviluppo della banda ultralarga, proprio grazie ai progetti bull cofinanziati, il Sud si sta trovando e si troverà tra pochissimo in condizioni di assoluto vantaggio rispetto al Nord".

Nel corso della giornata il comune di Chiari è stato il vincitore del contest Tim "Italia Connessa" al fine di promuovere la cultura dell'innovazione tra le amministrazioni locali. Il comune, dove Telecom realizzerà le infrastrutture fisse e mobili in anticipo rispetto ai propri piani, è stato premiato da Marco Patuano, ad del gruppo Telecom, che ha evidenziato la necessità di avere le infrastrutture ma anche i servizi: "Invito tutti coloro che si devono occupare di rendere disponibili le infrastrutture fino all'ultimo punto d'Italia, di non limitarsi a pensare alle infrastrutture spente. Le infrastrutture spente non servono pressocchè a niente. Sento parlare di 'porto la fibra'. Sì, ma se non porto l'elettronica la fibra poi me la mangio. Quindi quando si pensa a come si fanno dei progetti che stimolino la crescita e la risoluzione del problema infrastrutturale in Italia, invito sempre a parlare di fibra ma non solo di fibra. Non bastano le infrastrutture passive".

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