venerdì 24 febbraio | 10:07
pubblicato il 23/feb/2015 12:00

Terremoto Honda, il presidente Ito lascia dopo airbag difettosi

Sarà sostituito da Takahiro Hacigo

Terremoto Honda, il presidente Ito lascia dopo airbag difettosi

Roma, (askanews) - Terremoto in casa Honda dopo la crisi seguita allo scandalo degli airbag difettosi che hanno portato al richiamo di milioni di vetture in tutto il mondo. Il numero uno Takanobu Ito, 61 anni, nella casa automobilistica giapponese dal 1978, ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni e sarà sostituito dal direttore generale Takahiro Hacigo dalla prossima assemblea degli azionisti prevista a giugno.

Da un po' la Honda era sotto pressione per gli air bag difettosi di Takata accusati di aver provocato la morte con la loro esplosione di almeno cinque persone e di averne ferite altre, ma la decisione di Ito è arrivata all'improvviso.

Il mese scorso la casa giapponese aveva tagliato le sue stime sui risultati di quest'anno del 3,5%, a 545 miliardi di yen, proprio per i costi legati ai massicci richiami di veicoli in officina, sia automobili che Suv.

(immagini Afp)

Gli articoli più letti
Unicredit
Unicredit: sottoscritto il 99,8% dell'aumento da 13 miliardi
P.A.
P.A., Madia: pronti a riavviare percorso per rinnovo contratto
Mps
Mps, Ft: Bruxelles e Bce divise sul salvataggio
P.A.
P.A., Madia: ok a ultimi cinque decreti, completata la riforma
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech