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pubblicato il 01/ott/2013 09:32

TerniEnergia: business plan 2014-16 vede Margine Mol 14%. Payout 50%

(ASCA) - Roma, 1 ott - Il Consiglio di Amministrazione di TerniEnergia, attiva nei settori dell'energia da fonti rinnovabili, dell'efficienza energetica e del waste management, quotata nel segmento Star di Borsa Italiana, ha approvato il Piano Industriale 2014-2016 e aggiornato i target 2013. Al 2016 la societa' prevede un consistente aumento dei ricavi e della profittabilita' e, contestualmente, un contenimento della Posizione Finanziaria Netta (PFN) e una crescita della generazione di cassa; nel 2013 e' previsto un utile netto pari a circa 7 milioni, con il mantenimento dell'equilibrio finanziario.

Il Piano stima una crescita del valore della produzione (CAGR 2014-16) del 35% con obiettivi intermedi pari a 136 milioni nel 2014, 201 nel 2015, 248 nel 2016.

L'utile netto totale nel triennio e' previsto a circa 43 milioni, con obiettivi pari a 8 milioni nel 2014, 15 milioni nel 2015 e 20 milioni nel 2016. L'EBIT e' atteso in crescita da 14 milioni nel2014, a 23 milioni nel 2015 fino a 30 milioni nel2016, in equilibrio con la struttura finanziaria.

L'Ebitda margin nel periodo di piano si prevede costante e pari a 14,5%.

Grazie alla nuova struttura la Posizione Finanziaria Netta e' stimata in miglioramento e pari a circa 68 milioni nel 2014, a 60 milioni nel 2015 e, infine, a 52 milioni nel 2016. Il rapporto PFN/Patrimonio netto si ridurra' a 1,6 volte nel2014, a 0,81 nel 2015, a 0,60 nel 2016. Il rapporto PFN/EBITDA diminuira' da 3,44 volte del 2013 a 2,07 del 2015 fino a 1,45 del 2016.

L'ammontare totale degli investimenti previsti nel periodo e' pari a 16,5 milioni dedicati ad attivita' di ESCO con la formula del Finanziamento Tramite Terzi (FTT).

La generazione di cassa tra il 2014 e il 2016 prevede target annuali rispettivamente di 31,6 milioni, 42,5 milioni e 41,9 milioni grazie al previsto miglioramento dei risultati operativi e all'oculata gestione del circolante che caratterizzera' il nuovo modello di business.

Viene confermata una politica di remunerazione degli azionisti che per il triennio 2014-2016 prevede di proporre al Consiglio di Amministrazione una distribuzione di circa il 50% dell'utile netto.

red/men

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