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pubblicato il 18/feb/2013 17:32

Telecom: Tronchetti Provera, mia totale estranieta' a dossieraggi

(ASCA) - Roma, 18 feb - Marco Tronchetti Provera ribadisce la sua ''totale estraneita' alle attivita' di dossieraggio illegale'' annunciando di aver dato mandato ai suoi legali ''di valutare ogni azione a tutela della mia immagine e onorabilita' anche nei confronti di Telecom Italia''. ''Telecom Italia - dichiara in una nota - chiede di costituirsi parte civile nei miei confronti con argomenti che ignorano consapevolmente l'esito del processo appena celebrato dalla Corte d'Assise di Milano. E' un dato di fatto la mia totale estraneita' alle attivita' di dossieraggio illegale, evidenziata senza equivoci non solo dai lunghi anni d'indagine da parte della Procura di Milano, ma anche dalla recente conclusione del processo, che ha reso esplicite le responsabilita' dell'intera vicenda, sebbene in piu' occasioni anche Telecom Italia abbia tentato di ricondurle a me. Per questo ho dato mandato ai miei legali di valutare ogni azione a tutela della mia immagine e onorabilita' anche nei confronti di Telecom Italia. In sede processuale sono emerse in modo chiaro quali fossero le finalita' e il modus operandi dei soggetti condannati per le attivita' illecite di cui si sono resi protagonisti. Ignorarle rende sempre piu' evidente il tentativo, in parte riuscito, di manipolare la realta' cercando di attribuirmi responsabilita' di comportamenti illegali che invece ho sempre combattuto e contribuito a svelare e a denunciare''.

''Il processo che si e' aperto stamane - prosegue Tronchetti - riguarda esclusivamente una ipotesi di ricettazione nella cosiddetta ''vicenda Kroll''. Come noto, in questo caso il mio ruolo e' stato ispirato alla tutela dell'azienda di cui allora ero alla guida. E' importante ricordare ancora una volta che il materiale pervenuto nella sede della Societa', oggetto del contestato reato e comprovante lo spionaggio eseguito dall'agenzia Kroll ai danni di Telecom Italia, fu immediatamente inviato all'Autorita' giudiziaria brasiliana e, successivamente, a quella italiana. E' palese che tale comportamento fu certamente non in danno di Telecom Italia, ma volto a tutelare l'azienda. Va infatti ribadito che la Kroll aveva posto in essere azioni contro Telecom Italia gia' prima dell'ingresso indiretto della Pirelli nella compagine azionaria e, successivamente, anche contro di me e la mia famiglia. Per tale comportamento la stessa Kroll, attraverso la sua controllante Marsch, ha ripetutamente formalizzato le proprie scuse per le attivita' in danno della Societa', della mia famiglia e mio personale''.

com-fgl/

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