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pubblicato il 08/apr/2016 08:21

Telecom, de Puyfontaine: "deve investire, allineati col governo"

Intervista Sole 24 Ore a Ceo Vivendi: "Investitori lungo periodo"

Telecom, de Puyfontaine: "deve investire, allineati col governo"

Roma, 8 apr. (askanews) - "Siamo in Italia per sviluppare e investire nel lungo periodo e non per ridurre gli organici", è il messaggio, che giunge da Vivendi, primo azionista di Telecom Italia. In una intervista a "Il Sole 24 Ore", il ceo della media company transalpina Arnaud de Puyfontaine, componente del board di Telecom e prossimo a entrare nel cda di Mediaset, ha preso nettamente le distanze delle speculazioni sui 15 mila presunti esuberi a Telecom in relazione al piano Enel sulla banda larga. "Quando abbiamo letto sulla stampa di speculazioni basate su stime di analisti - ha detto de PuyFontaine abbiamo sentito il dovere, come azionista al 24,9% di Telecom, di chiarire che il tema non è assolutamente in agenda. È molto importante ribadire che la nostra posizione è quella di un investitore di lungo periodo", ha ripetuto ancora una volta.

Parlando dell'accordo con Mediaset, che molti danno per imminente, e che porterebbe Vivendi a rilevare la pay-tv Premium, viene posta la domanda al ceo di Vivendi, se è vero che non c'è l'intenzione di mettere insieme Mediaset Premium con Telecom Italia, quali siano allora i progetti per quest'ultima. "Su Mediaset - risponde de Puyfontaine - non commento, se non che fa parte degli interlocutori con i quali abbiamo buone relazioni in Italia. Il nostro obiettivo è costruire un media group latino con partner- chiave delle tlc. Noi crediamo che una relazione più stretta tra le tlc e il nostro mondo - dove la competizione arriva da Google, Facebook, Netflix - sia la via giusta per il successo".

E Telecom? "Vogliamo far nascere - risponde il ceo di Vivendi - una nuova Telecom Italia, mettere in grado il gruppo di crescere e di costruire una storia di successo, cosa che non è stata fatta nelle passati decadi. Occorre avere le risorse per investire in infrastrutture, perché siamo convinti che in questo campo si deve essere in posizione di leadership. E noi vogliamo essere partner di strutture di distribuzione per fare il nostro lavoro. C'è bisogno di visione strategica, di risorse e noi ribadiamo di essere impegnati sull'Italia".

Quanto agli investimenti e ai tagli dei costi per Telecom il top manager di Vivendi spiega al Sole 24 Ore: "Noi non chiediamo un taglio dei costi, ma vogliamo un contesto di maggiore efficienza, per investire con maggior efficacia cioè investire per un Roe più alto, aumentare l'Ebitda e il Capex. Il piano che il consiglio Telecom ha approvato a febbraio è solo un inizio. Perché il fatto di non avere investito abbastanza in passato ha creato una situazione in cui Telecom è rimasta indietro rispetto ai competitor internazionali. Sotto il profilo infrastrutturale, se penso a quello che erano le telco in Italia all'inizio degli anni Novanta e alla situazione di oggi, dico che occorre recuperare rapidamente. Su questo siamo perfettamente allineati con la visione del Governo. Noi vogliamo essere un azionista amichevole, collaborare con le istituzioni italiane ed essere un big player sul mercato".

Quanto all'eventualità di un aumento di capitale per Telecom, de Puyfontaine risponde: "Un aumento di capitale è sempre un'opzione possibile per un'azienda, ma non è in agenda. Crediamo che Telecom abbia le risorse per aumentare il cash flow e gli investimenti senza dover ricorrere a una ricapalizzazione.

E il progetto dell'Enel nella costruzione di una rete in fibra? E' possibile che Telecom Italia si aggreghi? "Non sono il ceo di Telecom - risponde al Sole de Puyfontaine - sono il ceo di Vivendi, che è un compito già abbastanza impegnativo. Ho letto con interesse quello che è stato scritto. Mi aspetto che ceo e presidente esecutivo presentino al board quali sarebbero i vantaggi per Telecom Italia. Bene sapere chi è capace di fare cosa e se ci sono combinazioni possibili, perché no?, se ha senso. Io sono agnostico a riguardo. Il mio obiettivo è trovare la soluzione migliore per Telecom e per l'Italia.

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