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pubblicato il 25/set/2013 17:06

Telecom: Copasir, con la vendita rischi per sicurezza interna

Telecom: Copasir, con la vendita rischi per sicurezza interna

(ASCA) - Roma, 25 set - La vendita di Telecom comporta risvolti di sicurezza per il nostro paese. L'allarme e' stato lanciato oggi dal Copasir, il Comitato parlamentare sui servizi di sicurezza. Il primo ad esprimersi, stamane, e' stato il vicepresidente dell'organismo parlamentare Giuseppe Esposito, il quale ha notato che ''non solo l'Italia sta perdendo quote di potere economico, ma adesso rischia di non poter piu' controllare porzioni di sicurezza nazionale''. Questo perche', ha spiegato, proprio attraverso la rete fissa di Telecom passano tutti i dati sensibili relativi alle comunicazioni di ambasciate e ministeri. Da qui l'invito al governo perche' intervenga ''per salvaguardare i processori di sicurezza nazionale'' e per istituire ''una task force per monitorare quanto sta accadendo nei grandi gruppi che stanno per finire in mani straniere''. Parole poi confermate poi dallo stesso presidente Copasir, Giacomo Stucchi, che ha annunciato, sul tema, anche una prossima audizione con il direttore del Dis, Giampiero Massolo. Letta: ''Non vogliamo perdere un asset strategico''. ''Il problema che viene prima di tutti'' dopo l'annuncio dell'acquisizione di Telecom da parte della spagnola Telefonica e' quello relativo al ''livello occupazionale, ossia il numero di lavoratori che vogliamo mantenere e che vogliamo avere''. Questo ''pur sapendo che Telecom e' una societa' completamente privata''. Lo afferma il presidente del Consiglio Enrico Letta da New York, in un'intervista concessa a Bloomberg Tv. Letta chiarisce che ''non e' problema di barriere, ne' un problema di passaporto di capitali'' spiegando che ''in un mercato aperto come quello europeo'' l'acquisizione di Telecom da parte di Telefonica riguarda anche, dopo i livelli occupazionali, gli asset strategici. ''Siamo ora nel mercato europeo'' e, dice Letta, quanto sta accadendo ''non e' un problema di nazioni, ma un problema di interessi strategici''. All'interno dell'operazione di Telefonica, puntualizza il premier, ''ci sono gli asset strategici. Siamo molto consapevoli di cio' e vogliamo seguirne lo sviluppo. Saremo molto, molto attenti - assicura Letta - non vogliamo perdere nulla su questo aspetto strategico dell'operazione''. Martedi' 1 ottobre alle ore 11 Letta sara' in Aula alla Camera per riferire sulla vicenda. Ad annunciarlo e' stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine della riunione dei capogruppo di Montecitorio di questo pomeriggio. Nel corso della riunione le opposizioni (Sel, M5S, Lega Nord e FdI) avevano chiesto che il premier Letta tenesse in Aula non un'informativa ma una comunicazione del governo, che avrebbe consentito di presentare mozioni su cui poi votare. La richiesta, secondo quanto e' stato riferito, ha trovato l'opposizione di Pd, Pdl e Scelta Civica e dunque la presidente Laura Boldrini ha optato per la formula dell'informativa. Questo non eslcude, e' stato spiegato, che i gruppi possano decidere di presentare una mozione in tempi brevi. Bernabe': ''Saputo di riassetto da comunicati stampa''. ''Abbiamo avuto conoscenza ieri della recente modifica dell'accordo parasociale tra gli azionisti di Telecom dalla lettura dei comunicati stampa''. Lo afferma il presidente di Telecom, Franco Bernabe', nel corso di un'audizione al Senato sulla situazione del Gruppo Telecom Italia. Catricala': ''Governo non avvertito ma rete va scorporata''. Il governo non era stato avvertito del riassetto dell'azionariato di Telco ma ora ''il primo obiettivo'' e' che Telecom ''mantenga la disponibilita' a scorporare la rete in una societa' che veda l'ingresso significativo di Cassa Depositi e Prestiti''. Lo sottolinea il viceministro allo Sviluppo Economico, Antonio Catricala', in un'intervista a Il Messaggero. ''Nessuno ci ha avvertito. Lo avessero fatto, sarebbe stato meglio. E tuttavia i governi devono guardare al futuro. Il mercato segue la sua strada, il governo deve gestirne gli effetti in modo utile. Percio' chiederemo garanzie sulla rete, l'occupazione, la qualita' del servizio. Le stesse richieste che avremmo avanzato se fossimo stati avvisati in anticipo''. In generale, il Viceministro ritiene che una collaborazione di Telefonica sulla rete e sugli altri temi ''e' nella convenienza di tutti''.

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