lunedì 23 gennaio | 22:29
pubblicato il 04/giu/2013 13:27

Tav: Virano, ratifica trattati in estate. Ltf, lavori in anticipo 6 mesi

(ASCA) - Torino, 4 giu - ''E' un cantiere sicuro e normale'', cosi' Marco Rettighieri direttore generale di Ltf ha presentato oggi alla stampa il tunnel geognostico di Chiomonte per spegnere le polemiche sui rischi dei lavori per la Tav. La galleria ha, ad oggi, una lunghezza di 123 metri sui 7500 previsti. ''Siamo di circa sei mesi avanti rispetto al cronoprogramma'' ha assicurato Rettighieri che ha ricordato come ad oggi si avanza a circa 2 metri al giorno, ma che dalla prossima settimana vale a dire dopo i prossimi sei sette metri, il miglioramento del terreno consentira' un'accelerazione degli scavi fino a tre-quattro metri al giorno. Dal mese di settembre, al massimo entro ottobre, ha detto Mario Virano commissario straordinario della Torino-Lione, arrivera' la talpa per l'avanzamento dei lavori.

Per l'avvio dello scavo meccanico e' necessario un terreno omogeneo, e questo si presume possa cominciare dopo i primi duecento metri di galleria. A questo proposito Rettighieri ha risposto alle preoccupazioni sollevate dagli ambientalisti relative al rischio di frane, sostenendo che i primi trenta metri della galleria sono stati scavati in una paleofrana che non ha dato alcun inconveniente, mentre i massi sopra il cantiere, considerati dalle associazioni ambientaliste, un pericolo, sono ''monitorati da oltre 20 anni''. Anche dal punto di vista delle rocce incontrate nel tunnel ha ribadito Rettighieri ''non ci sono allarmi, ne' di radioattivita' , ne' di amianto'' come certificato da Arpa, Regione Piemonte e ministero. Entro l'autunno ha ricordato Virano sara' approvato il progetto definitivo che e' stato sottoposto a una nuova valutazione di impatto ambientale.

E nello stesso periodo ha detto Hubert du Mesnil, presidente di Ltf, ci sara' il passaggio di consegne da Ltf ad una nuova societa' di gestione dell'opera transfrontaliera (con un nuovo cda, un muovo oggetto sociale, e nuovi azionisti, vale a dire direttamente ai governi dei due paesi, anziche' attraverso le loro societa' ferroviarie, ma con lo stesso nome, Ltf) e, ha aggiunto Virano, ''avremo l'esatta conoscenza del contributo europeo a fondo perduto che si spera sia il 40% (mentre il 35% dei costi saranno a carico dell'Italia e il 25% della Francia) ''e si creeranno tutte le condizioni per l'avvio delle gare a inizio 2014''. Nel frattempo dovra' essere ratificato il trattato italo francese siglato il 30 gennaio del 2012. Secondo le stime di Virano la Francia potrebbe gia' dare il via libera entro un mese, mentre con ogni probabilita', l'Italia approvera' il relativo disegno di legge entro l'estate. eg/res

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