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pubblicato il 08/ago/2014 16:26

Taranto Confindustria a Napolitano: economia locale e' al collasso

Lettera inviata a presidente della Repubblica da Vincenzo Cesareo (ASCA) - Roma, 8 ago 2014 - "Caro Presidente, ci duole scriverLe quanto di seguito in un momento in cui anche le piu' impellenti emergenze dovrebbero cedere il passo ad un fisiologico e dovuto periodo di pausa, ma le condizioni attuali non ci consentono purtroppo di rinviare ne' le iniziative e neanche le comunicazioni che riteniamo di prioritaria e fondamentale importanza". Inizia cosi' la lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da Vincenzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto. Dopo aver lanciato via Twitter l'appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi, oggi Confindustria si rivolge al capo dello Stato chiedendo "l'intervento del governo affinche' intervenga con poteri sostitutivi a spianare la strada per la ripresa dello sviluppo". Secondo Confindustria, l'economia locale e' al collasso, le aziende collegate all'Ilva di Taranto da mesi non ricevono i pagamenti e presto saranno costrette a licenziamenti di massa. In questo panorama devastato, Confindustria denuncia la paralisi da parte della classe dirigente e del Comune nel prendere decisioni sui progetti che potrebbero portare un po' di ossigeno all'economia locale, dal piano ambientale di risanamento dell'Ilva, al porto, dal progetto Tempa Rossa dell'Eni (un oleodotto che trasporti il greggio dalla Basilicata fino a Taranto per essere imbarcato), all'Arsenale. Il primo agosto Confindustria ha organizzato a Taranto una marcia (che ha visto sfilare anche gli operai delle aziende dell'indotto e dell'appalto Ilva) con lo slogan "No alla citta' dei No", al termine della quale ha consegnato al prefetto una lettera per il premier Renzi in cui chiede al governo di scavalcare gli enti locali e prevedere un piano urgente per gli investimenti, onde evitare la desertificazione industriale della zona ionica. "Vogliamo che questo potenziale, che ancora oggi e' nostro, non venga disperso, abbiamo la possibilita' di agganciare la ripresa e risalire al meglio, ma non siamo piu' in grado di pagare, in nessun modo. Ci servono risposte immediate" scrive Cesario al presidente Napolitano, concludendo "Confidiamo, pertanto, in un Suo autorevole intervento, e per questo e per l'interesse che vorra' profondere nei nostri confronti, e quindi nei confronti di Taranto, La ringraziamo fin d'ora".

Yta

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