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pubblicato il 08/ott/2013 16:44

Tabacco: Ue, avvertenze ingrandite, aromi vietati, e-sigarette regolate

Tabacco: Ue, avvertenze ingrandite, aromi vietati, e-sigarette regolate

(ASCA) - Roma, 8 ott - La plenaria del Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza, con 560 voti a favore, 92 astensioni e 32 contrari, il testo emendato della nuova direttiva tabacco e ha dato cosi' mandato al negoziato con il Consiglio. Gli emendamenti prevedono che le avvertenze sanitarie dovranno coprire il 65% di ogni pacchetto, le sigarette fruttate o al mentolo e le confezioni con meno di 20 sigarette dovranno invece essere vietate, mentre le sigarette elettroniche dovanno essere trattate come medicinali solo nel caso siano presentate come aventi proprieta' curative. Lo scopo principale della direttiva, per cui l'approvazione definitiva con ogni probabilita' rischia comunque di slittare a dopo le prossime elezioni del Parlamento Ue (vista la ''procedura di codecisione'' adottata ordinariamente in seno Ue e che prevede una, due o tre letture del testo e si traduce quindi in un maggior numero di contatti tra i due colegislatori, ovvero il Parlamento e il Consiglio) e' quello di scoraggiare il fumo, soprattutto fra i giovani. Una volta approvato definitivamente il testo, gli Stati membri avranno 18 mesi dalla sua entrata in vigore per tradurre la direttiva nel diritto nazionale e 36 mesi per le disposizioni di additivi. I prodotti del tabacco non conformi alla direttiva saranno ammessi sul mercato per 24 mesi, 36 mesi nel caso delle sigarette elettroniche.

''Sappiamo che si tratta di bambini, non di adulti, che iniziano a fumare. E nonostante la tendenza al ribasso nella maggior parte degli Stati membri dei fumatori adulti, i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' mostrano preoccupanti tendenze al rialzo in un certo numero dei nostri Stati membri per i giovani fumatori'', ha detto la relatrice della direttiva, la laburista britannica Linda McAvan, dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo.

''Dobbiamo fermare le aziende produttrici di tabacco che rivolgono ai giovani una serie di prodotti ingannevoli e dobbiamo fare in modo che i pacchetti di sigarette abbiano avvertimenti efficaci. In Canada - ha aggiunto - le grandi avvertenze illustrate sono state introdotte nel 2001 e il fumo nei giovani e' dimezzato''.

In base alla legislazione vigente in materia di avvertenze sanitarie, per i pacchetti di sigarette almeno il 30% della parte anteriore della confezione e il 40% posteriore deve essere riservato per le informazioni sanitarie. Gli europarlamentari vogliono aumentarne la superficie al 65% e far apparire la marca sempre sul fondo della confezione.

Inoltre, i pacchetti di meno di 20 sigarette dovrebbero essere banditi. L'Aula ha regolato la vendita delle sigarette elettroniche. Tali prodotti dovrebbero: non superare i 30 mg/l di nicotina, contenere le avvertenze sanitarie, essere vietati ai minori di 18 anni e soggetti alle stesse restrizioni sulla pubblicita' esistenti per i prodotti di tabacco. I deputati non hanno invece chiesto che la sigaretta elettronica sia sempre sottoposta alla legislazione europea sui medicinali: l'obbligo di autorizzazione preventiva scatta solo qualora il prodotto sia presentato come avente proprieta' curative o preventive.

I deputati europei si sono inoltre opposti all'uso di additivi e aromi nel tabacco poiche' rendono il prodotto piu' attraente. L'uso degli aromi, mentolo incluso, dovrebbe essere proibito. Gli additivi essenziali nella produzione, quali lo zucchero, saranno invece consentiti, cosi' come altre sostanze che sono state incluse in un elenco che ne determina anche le concentrazioni specifiche. Per ottenere l'autorizzazione per un additivo, i produttori dovrebbero presentare una domanda alla Commissione.

Per ridurre il numero dei prodotti del tabacco illeciti immessi sul mercato, gli Stati membri dovrebbero - a parere del Parlamento Ue - garantire che le unita' di pacchetti e gli imballaggi di trasporto siano identificati da un contrassegno per tracciarne il percorso di spedizione dal primo produttore al dettagliante.

Dodici anni dopo l'entrata in vigore della presente direttiva, il fumo rimane la principale causa di morte che puo' essere evitata e sono circa 700.000 le persone che ne muoiono ogni anno. Grazie alle misure adottate nel corso degli anni per ridurre il numero dei fumatori, il tasso di morte e' passato dal 40% nell'Ue a 15 del 2002 al 28% nell'UE a 27 nel 2012.

rba/sam/

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