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pubblicato il 11/giu/2013 17:45

Tabacco: studio tedesco, direttiva Ue mette a rischio economia europea

(ASCA) - Roma, 11 giu - La Direttiva Europea sui prodotti del tabacco, attualmente in discussione a Bruxelles, potrebbe danneggiare gravemente l'economia europea, causando nell'immediato, se approvata, la perdita di oltre 175.000 posti di lavoro, e perdite erariali per oltre 5 miliardi di euro annui, a causa della guerra dei prezzi e del prevedibile aumento di prodotti di contrabbando. Il tutto a fronte di un paradossale aumento del 2% dei consumi di sigarette. Questo e' quanto emerge dallo studio realizzato dalla Roland Berger Strategy Consultants, societa' tedesca leader nel campo della consulenza strategica.

Un secondo studio internazionale, quello della Huggard Consulting Group, sostiene che il documento di analisi preliminare su cui si basa l'architettura della Direttiva, rappresenterebbe ''una base insufficiente e inadeguata'' a delineare le conseguenze delle disposizioni previste nel testo. Alle stesse conclusioni giunge un terzo documento redatto dall'Impact assessment board dello stesso Parlamento Europeo, secondo cui, in particolare, ''la descrizione dell'impatto, in particolare sui tabacchicoltori, e' abbastanza vaga e priva di quantificazione''. La Direttiva-tabacco vivra' una frase cruciale nelle prossime settimane, durante le quali le massime istituzioni europee saranno chiamate a esprimersi sulla proposta di una sua revisione avanzata alla fine del 2012 dalla Commissione Europea. In Italia sono oltre 200.000 gli addetti impiegati nella filiera del tabacco. L'ultimo parere espresso dal Parlamento e' stato infatti contrario alla sua implementazione nel nostro paese, il primo esportatore di tabacco in Europa, ma il nuovo Governo non si e' ancora espresso sul tema: ulteriori sviluppi arriveranno i prossimi 12 e 20-21 giugno, quando rispettivamente il Comitato dei Rappresentanti Permanenti e il consiglio dei Ministri della Salute Europei si riuniranno per deliberare sulla proposta.

red/mar

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