martedì 28 febbraio | 06:30
pubblicato il 10/apr/2015 19:30

Swisss Re stronca Qe: "Brucia risparmi e crescita resta piatta"

Ft: report mostra che ha anche aumentato disuguaglianze e bolle

Swisss Re stronca Qe: "Brucia risparmi e crescita resta piatta"

Roma, 10 apr. (askanews) - "Il gioco non valeva la candela". Alla fine, dopo mesi di dibattiti e trattative per partorire un quantitative easing targato Bce anche nell'area euro, il bilancio di quello fatto negli Usa dalla Federal Reserve rischia di non essere esaltante. Ne scrive il Financial Times, basandosi soprattutto su un rapporto di Swiss Re. Il gigante delle riassicurazioni elvetico ha infatti calcolato che il Qe avrebbe "bruciato" 470 miliardi di dollari dei risparmiatori americani, in mancati interessi.

E questi sono solo danni diretti, a cui vanno aggiunti quelli che potrebbero derivare dalle bolle favorite dalla manovra di allentamento quantitativo. Come se non bastasse il Qe ha causato un peggioramento delle disuguaglianze, perché sempre secondo lo studio solo i più ricchi ne avrebbero tratto un chiaro beneficio.

Per le altre fasce sociali i vantaggi sono discutibili. Anche in termini di crescita, che è tornata a dare segnali di cedimento negli ultimi mesi nonostante tassi di interesse che restano a zero. Una mancata ripartenza che diventa ancora più evidente se si guarda al Giappone, dove a sua volta la Banca centrale ha operato massicci allentamenti quantitativi.

Nell'area euro il Qe della Bce è partito appena un mese fa. Al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, principalmente acquisti di titoli di Stato, la sua mole dovrebbe superare la fatidica soglia dei 1.000 miliardi dato che l'istituzione conta di portalo avanti fino al settembre del 2016. Mercoledì prossimo tornerà a riunirsi il Consiglio direttivo, che potrà quindi fare un primo punto sull'avvio del programma.

Secondo gli economisti di Bnp Paribas Paul Mortimer-Lee e Ken Wattret, dal direttorio dovrebbe emergere un accresciuto ottimismo sulle prospettive economiche. Tuttavia "permangono rischi che la crescita resti debole" e dal resoconto dell'ultimo direttorio sono emersi alcuni scetticismi sulle previsioni economiche riviste al rialzo dai tecnici. La questione chiave è proseguire con una piena attuazione del programma previsto, avvertono Lee e Wattrett, perche le stime di ripresa di economia e prezzi si basano proprio su questo presupposto.

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