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pubblicato il 10/lug/2015 15:51

Sulla Sanità l'Ania chiede un passo indietro dello Stato

Minucci: c'è la necessità di un sistema misto pubblico-privato

Sulla Sanità l'Ania chiede un passo indietro dello Stato

Milano (askanews) - In materia di tutela della salute lo Stato, in affanno sulla Sanità, dovrebbe fare un passo indietro. A chiederlo è Aldo Minucci, presidente dell'Ania, l'associazione nazionale delle imprese assicuratrici, che auspica una riforma della Sanità italiana sulla scorta di quanto fatto con la previdenza integrativa.

"Noi siamo convinti che a fronte elle esigenze che ci sono ormai da parte dello Stato, che non può più coprire dalla culla alla bara le persone, ci deve essere un ritiro da parte dello Stato su una parte delle prestazioni che fa, su tanti segmenti: dal welfare alle catastrofi e anche alla sanità. C'è quindi la necessità di un sistema misto pubblico-privato. In questo sistema misto la parte privata, fatta dalle assicurazioni, per noi può essere fondamentale".

A Milano, in occasione della presentazione al mercato del rapporto annuale Ania sull'assicurazione italiana 2014-2015, Minucci ha affermato che per l'associazione rimane un punto fermo il principio universalistico secondo il quale le prestazioni vanno fatte a tutti. Ma ha aggiunto:

"All'interno di queste prestazioni che la struttura pubblica può dare bisogna distinguere alcune prestazioni. Per esempio, la diagnostica, la parte preventiva, la parte di alcuni interventi particolari deve essere riservata gratuitamente dalla parte pubblica a coloro i quali si trovano in situazioni economiche molto basse e quindi non possono permettersele, ma tutti gli altri soggetti dovrebbero pagarle loro".

Come? Usufruendo delle prestazioni che possono essere fornite dalle assicurazioni o dai fondi sanitari, ha spiegato Minucci. "In questo contesto, per ridurre il peso di questo costo occorrerebbe che i prezzi delle polizze, o i contributi come è già previsto, siano deducibili fiscalmente".

I vantaggi della proposta dell'Ania, ha sintetizzato il presidente, sarebbero: meno costi per lo Stato, migliore qualità dei servizi, minori costi delle polizze assicurative.

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