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pubblicato il 15/nov/2014 12:20

Studenti si confrontano col futuro alla Giornata Orientagiovani

Confindustria a R. Emilia fa incontrare imprenditori e insegnanti

Studenti si confrontano col futuro alla Giornata Orientagiovani

Milano, 15 nov. (askanews) -

Studenti scoprono la fabbrica alla Giornata dell'Orientagiovani

Confindustria a R. Emilia fa incontrare imprenditori e insegnanti

Reggio Emilia, (askanews) - "Il futuro è vostro, in tutto quello che fate dovete sempre metterci cuore, passione e determinazione". E' questo il consiglio che il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha suggerito a mille studenti convocati al teatro Ariosto di Reggio Emilia per "Fabbricazione. La meccanica del sapere" l'iniziativa promossa in occasione della ventunesima Giornata nazionale Orientagiovani.

Sul palco, sotto la regia di Dj Francesco, insegnanti, presidi, imprenditori di successo del settore della meccanica, per presentare best practice ed esperienze vissute dagli studenti delle scuole superiori grazie a progetti di alternanza scuola-lavoro. Per Squinzi i giovani oggi hanno molti più strumenti per aprirsi sul mondo e quindi partono con un bel vantaggio.

"Credo si possa migliorare il rapporto scuola e mondo dell'impresa nell'area dell'apprendistato: uno scambio più frequente e più organizzato garantendo una permanenza a chi è nella scuola nell'impresa".

In contemporanea all'evento emiliano 90 associazioni del sistema Confindustriale hanno organizzato altri eventi di orientamento che hanno coinvolto circa 40 mila studenti durante i quali sono stati presentati 40 progetti di job shadow, imprenditore per un giorno.

Per Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria per l'education è fondamentale investire nella scuola.

"Con questi enormi cambiamenti tecnologici la scuola è l'unica che può dare ai ragazzi una competenza e una visione del futuro. Questa è una sfida importantissima: se la scuola non svolge questa funzione il rischio per il Paese è fortissimo.

I ragazzi quando finiscono la scuola vanno nelle aziende, la domanda pubblica ormai è molto bassa, quindi pensare un rapporto tra scuola e mondo delle imprese è la fortuna per i ragazzi".

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