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pubblicato il 17/nov/2015 17:40

Stragi Parigi, Cia-Fbi pressano Apple e hi-tech per 'aprire' crittografia

Ma sistemi cifrati proteggono privacy e difendono contro hacker

Parigi,Cia-Fbi pressano Apple e high tech per'aprire' crittografia

New York, 17 nov. (askanews) - Gli attacchi di Parigi hanno riacceso il dibattito sulla sorveglianza e sui sistemi di crittografia 'end-to-end' che aiuterebbero i terroristi a evitare il controllo delle autorità, visto che solo il mittente e il destinatario possono visualizzare il contenuto del messaggio. Solo lo scorso mese, l'amministrazione Obama si è detta contraria a una legge che costringa le aziende tecnologiche a trovare il modo per decifrare i messaggi, vista l'opposizione manifestata dall'intero settore; l'Fbi, però, ha avvertito che le nuove tecnologie disponibili hanno reso più difficile la possibilità di scoprire e controllare persone sospette.

Di fronte al fallimento dell'intelligence rispetto agli attacchi di Parigi, ieri il direttore della Cia, John Brennan, ha detto che "ci sono molte tecnologie disponibili ora che rendono eccezionalmente difficile, tecnicamente e legalmente, la possibilità di accedere alle comunicazioni per i servizi d'intelligence e di sicurezza". Secondo Brennan, per gli Stati Uniti e l'Europa è il momento "di vedere se sono state create, inavvertitamente o intenzionalmente, delle lacune nelle capacità dei servizi d'intelligence e di sicurezza di proteggere le persone".

Negli Stati Uniti, ora in molti criticano la proliferazione di sistemi 'end-to-end' che permettono alle persone di comunicare segretamente, con cui aziende come Apple e Google hanno risposto alle rivelazioni di Edward Snowden sulla vasta rete di sorveglianza dell'intelligence statunitense. Le società e i difensori della privacy credono che la crittografia 'end-to-end' fornisca agli utenti la migliore difesa possibile contro gli hacker; dall'altra parte, le forze dell'ordine si lamentano di non poter leggere i messaggi dei presunti terroristi nemmeno con l'autorizzazione di un tribunale.

Dianne Feinstein, senatrice democratica californiana che fa parte della commissione d'Intelligence, ha criticato aspramente le aziende tech: "Sono stata nella Silicon Valley e ho incontrato le più grandi aziende. Ho chiesto aiuto, ma non ne ho ricevuto". "Se tu crei un prodotto che permette a mostri malvagi di comunicare in questo modo, di decapitare bambini, colpire innocenti, durante una partita in uno stadio, in un piccolo ristorante di Parigi o abbattendo un aereo, questo è un grosso problema".

Adam Schiff, altro politico democratico californiano, che fa parte della commissione d'intelligence della Camera, ha detto che è troppo presto per dire se i terroristi di Parigi abbiano approfittato di comunicazioni criptate, ma che il problema delle comunicazioni impossibili da 'leggere' sta diventando sempre più pressante.

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