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pubblicato il 17/giu/2016 19:42

Sterlina e Borse in risalita prima dell'ultimo rush pre referendum

Secondo trader omicidio Cox potrebbe togliere voti al "Leave Eu"

Sterlina e Borse in risalita prima dell'ultimo rush pre referendum

Roma, 17 giu. (askanews) - Si rafforza il recupero della sterlina, innescato ieri in parallelo alla risalita delle Borse, mentre un tragico fatto di cronaca, nella visione cinica dei mercati, ha sortito l'effetto secondario di smorzare l'allarmismo per l'imminente referendum britannico sulla permanenza nell'Unione europea. Intanto entrambi gli schieramenti mantengono la sospensione della propaganda anche per la giornata di sabato.

Nelle sale di trading è infatti circolata l'ipotesi che il brutale assassinio di Jo Cox, giovane parlamentare laburista e attivista per la permanenza nell'Unione europea, possa sottrarre voti al fronte della Brexit. Nel pomeriggio il british pound sale a 1,2705 euro, da un minimo di 1,2532 ieri, e al tempo stesso recupera a 1,4318 dollari, da un minimo precedente di 1,4016.

A Milano il Ftse-Mib ha chiuso con un balzo del 3,32 per cento, dopo esser stato tra gli indici più colpiti dalle vendite legate allo spettro Brexit. Parigi ha chiuso al più 0,98 per cento, Francoforte più 0,85 per cento, Londra più 1,19 per cento. Anche l'euro ha recuperato, a 1,1274 dollari in serata, tuttavia sul finale di seduta in Europa i progressi degli indici azionari si sono in parte moderati, con il nervosismo di fondo che permane.

"Certamente - ha commentato Alan Ruskin, analista di Deutsche Bank - la gente parla della possibilità che (l'omicidio della Cox) influenzi il voto sulla Brexit a favore della permanenza nell'Ue. Ci sta una reazione emotiva. La questione viene inquadrata come parte della vicenda".

La generale tendenza al recupero ha coinvolto anche il petrolio, con aumenti superiori al 2 per cento. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord guadagna 1,48 dollari rispetto alla chiusura di ieri, a 48,67 dollari. I futures sul West Texas Intermediate aumentano di 1,22 dollari, con il barile a quota 47,43 dollari.

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