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pubblicato il 19/dic/2013 12:00

Squinzi: su 2014 restano grandi incognite, risalita lunga e lenta

"Essere accusati di pessimismo mi sembra un non senso"

Squinzi: su 2014 restano grandi incognite, risalita lunga e lenta

Roma, 19 dic. (askanews) - "Il nuovo anno è alle porte e non sarà più semplice solo perchè abbiamo toccato il fondo, le incognite restano grandi". Lo ha detto il presidente di Confindsutria, Giorgio Squinzi, chiudendo i lavori del convegno del Centro Studi di Confindustria. "La risalita sarà lunga e lenta, il Pil non tornerà ai valori del 2007 prima del II trimestre del 2021", ha avvertito Squinzi. "Di fronte a questi dati - ha aggiunto - essere accusati di pessimismo mi sembra un non senso". Ma comunque, "non riesco ad arrendermi al declino di un Paese che sembra smarrirsi ogni giorno di più", ha sottolineato Squinzi auspicando una "politica che dia una chiara guida anzichè generare incertezze e ansie". Del resto "il presidente Letta, nel suo primo discorso al Parlamento, disse di voler usare linguaggio sovversivo della verità e la verità sta nei numeri", ha concluso.

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