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pubblicato il 29/mag/2014 12:00

Squinzi: non rassegnati a Paese stanco, costruire Italia nuova

"Possiamo tornare a crescere ma occorrono le riforme"

Squinzi: non rassegnati a Paese stanco, costruire Italia nuova

Roma, 29 mag. (askanews) - "Non è questa l'Italia che vogliamo. Non ci rassegniamo a un Paese stanco e sfiduciato". Ora "è arrivato il momento di costruire un'Italia nuova". E' questo il messaggio lanciato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, dal palco dell'assemblea pubblica dell'associazione degli industriali. Gli imprenditori, dunque, non si rassegnano a un Paese "vittima di mali antichi, astruso e ostile alla cultura dell'impresa, del merito e del rischio". Anche perchè, secondo Squinzi, l'Italia rappresentata dagli imprenditori "può tornare a crescere in modo robusto". Ma occorrono "riforme che - è la richiesta di Squinzi - rendano l'Italia più leggera e semplice, trasparente, capace di tornare a volare come è stato nel secondo dopoguerra e come è nei nostri mezzi". Da questa crisi "possiamo uscire - ha concluso - solo decidendo ciò che da almeno due decenni non abbiamo avuto il coraggio di fare: cambiare facendo".

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