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pubblicato il 06/lug/2012 07:03

Spending review/Approvato decreto, risparmi nel 2012 per 4,5 mld

Le misure bloccano aumento Iva sino metà 2013

Spending review/Approvato decreto, risparmi nel 2012 per 4,5 mld

Roma, 6 lug. (askanews) - Il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte il decreto legge "disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati" (spending review). Fin dall'insediamento, ha spiegato Palazzo Chigi in una nota, il governo ha deciso di procedere non mediante tagli lineari, bensì con interventi strutturali rivolti a migliorare la produttività delle diverse articolazioni della pubblica amministrazione. Con gli interventi decisi, il risparmio per lo Stato sarà di 4,5 miliardi per il 2012, di 10,5 miliardi per il 2013 e di 11 miliardi per il 2014. Una prima serie di interventi è stata deliberata con il "Provvedimento della PCM e del MEF sullo "snellimento delle strutture e la riduzione degli organici". Le nuove disposizioni di revisione della spesa pubblica mirano a tre obiettivi. Il primo, è quello di iscrivere il funzionamento dell'apparato statale - e le relative funzioni - entro un quadro razionale di valutazione e programmazione. Si tratta di un'operazione strutturale, il cui buon fine è legato alla ottimizzazione delle procedure e delle articolazioni dello Stato, inclusa quella giudiziaria, all'accorpamento o alla dismissione degli enti non necessari e alla progressiva riduzione degli organici, privilegiando la distribuzione razionale delle risorse umane e materiali a disposizione delle pubbliche amministrazioni. La riduzione della spesa non incide in alcun modo sulla quantità di servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini ma mira a migliorarne la qualità e l'efficienza. Stimola, così, la crescita e la competitività del Paese, in linea con le best practices europee e con le sollecitazioni degli investitori internazionali. L'eliminazione degli eccessi di spesa - ed è questo il terzo obiettivo - produrrà una serie di benefici concreti per i cittadini. Permetterà, anzitutto, di evitare l'aumento di due punti percentuali dell'IVA per gli ultimi tre mesi del 2012 e per il primo semestre del 2013. (segue)

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