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pubblicato il 30/ott/2013 19:26

Spending review: obiettivo superare il target di 3,6 mld

(ASCA) - 30 ott - Si conta di arrivare a superare l'obiettivo dei 3,6 miliardi di euro di risparmio di spesa con il lavoro per la spending review iniziato da 5 giorni dal commissario nominato dal governo, Carlo Cottarelli. E' quanto e' emerso da un breafing con la stampa che si e' svolto oggi al ministero dell'Economia alla presenza dello stesso Commissario. Durante l'incontro e' stato spiegato che la legge di stabilita' prevede che per il 2015 un minimo di 600.000 euro da reperire con la spending review, ma che, per evitare un incremento delle tasse, sara' necessario reperire 3 miliardi attraverso tagli alla spesa. Cottarelli punta ad andare oltre, cosicche' l'effetto, sommato ad altri fattori come un eventuale ulteriore innalzamento del Pil, possa addirittura portare a una riduzione della pressione fiscale.

TEMPI. Per quanto riguarda la tempistica, e' stato spiegato che il team guidato dal Commissario, presentera' al ministero dell'Economia il proprio programma di lavoro entro il 13 novembre per arrivare poi ad avanzare le prime proposte, frutto delle analisi condotte, entro 4-5 mesi, tra fine marzo e gli inizi di aprile del 2014. Le prime misure dovranno poi essere adottate entro il 31 luglio del prossimo anno. L'orizzonte e' invece triennale. BENI E SERVIZI. L'operato di Cottarelli, il quale lavorera' fianco a fianco con la ragioneria dello Stato e con una serie di esperti anche di livello internazionale, non si limitera' a individuare i margini di risparmio sulla spesa di beni e servizi, come era invece nei compiti del precedente commissario Bondi. Il compito e' invece ambizioso e si prefigge di passare al setaccio tutti i settori della spesa pubblica. Ci sara' un gruppo apposito che esaminera' le questioni riguardanti il personale della Pubblica Amministrazione e, nel caso dovessero esserci ristrutturazioni, le conseguenze potrebbero anche essere in termini di mobilita' anche con l'ausilio di un'ampia discussione sulle modalita'. SPESA SOCIALE. Non sara' nemmeno ignorato il capitolo della spesa sociale, compreso quello delle pensioni. Carlo Cottarelli ha voluto sottolineare, durante il breafing,, che non si trattera' solamente di guardare agli sprechi ma soprattutto, in una situazione di crisi come quella italiana, alle reali priorita', lanciando poi una sorta di slogan: se non si puo', si fa senza, come dice un adagio del Cremonese, terra del commissario. E' stato inoltre ricordato che, come accaduto in altri Paesi quali il Canada o la Svizzera, e' possibille fare una revisione della spesa pubblica senza distruggere lo stato sociale. sgr/rf

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