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pubblicato il 21/mar/2014 11:31

Spending review: Confcommercio, unica strada. Spesa al 44% del Pil

(ASCA) - Cernobbio (Co), 21 mar 2014 - Una spending review ''corretta e incisiva'' e' ''la sola strada'' percorribile per arginare il fenomeno dell'eccessiva spesa pubblica italiana, pari nel 2013 al 44% del Pil. Il rapporto redatto dall'Ufficio Studi di Confcommercio sulla 'Spesa pubblica regionale' non lascia spazio a interpretazioni: e' la spesa pubblica, in particolare quella delle regioni, a presentare i piu' ampi margini di intervento ''per liberare risorse da utilizzare nella riduzione della pressione fiscale''.

Secondo il pool di tecnici diretto da Mariano Bella, ''c'e' necessita' e urgenza di questa azione''. Come''? ''Eliminando inefficienze e sprechi - si legge nello studio di Confcommercio presentato questa mattina in occasione della giornata di apertura del tradizionale forum di Cernobbio - da destinare in parte a riduzione del carico fiscale e in parte a re-investimento in aree dell'intervento pubblico produttive di benefici per i cittadini''.

Il Report calcola quale sia l'effettivo 'peso' economico sostenuto da un nucleo familiare 'medio' per pagare la spesa pubblica italiana. ''Una famiglia di tre persone - si legge nello studio - ha speso, nel corso del 2013, piu' o meno 4.100 euro per interessi sul debito pubblico, 2.100 euro per sostenere i sussidi alle imprese, 8.200 euro per dipendenti pubblici (parlamentari e sindaci inclusi). Questi esempi chiariscono dove vada a finire il 44% del Pil prodotto da ciascun italiano, attraverso la pressione fiscale che estrae risorse da destinare alla spesa pubblica''.

Sono anni che Confcommercio batte sempre sullo stesso tasto: meno tasse sul lavoro e sulle imprese. Solo cosi', secondo la Confederazione di Piazza Belli, sara' possibile ''generare quello shock positivo dal lato dell'offerta in grado di far tornare a crescere il reddito e l'occupazione'' e percio' ''per riavviare il meccanismo della crescita, ormai inceppato da troppo tempo''. Un obiettivo possibile ''solo attraverso il reperimento di risorse, non gia' per via redistributiva, cioe' modificando il mix delle entrate - una chimera perniciosamente, bensi' tramite una razionalizzazione della spesa pubblica che consenta di eliminare i molti spechi e le molte inefficienze che vi si annidano''.

fcz/rf/ss

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