sabato 21 gennaio | 06:07
pubblicato il 21/gen/2014 18:30

Spazio: via a Master SIOI. Saggese, pronti per fase futura esplorazione

Spazio: via a Master SIOI. Saggese, pronti per fase futura esplorazione

(ASCA) - Roma, 21 gen 2014 - L'Italia, che ''ha realizzato piu' del 50% della Stazione Spaziale internazionale'' e' pronta a fornire un contributo determinante anche per la seconda fase della presenza dell'uomo nello Spazio, quella dell'esplorazione oltre l'orbita bassa della Terra, oltre la Luna stessa. A dirlo e' stato il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Enrico Saggese, nel corso dell'inaugurazione a Roma del 6* Master in Istituzioni e Politiche spaziali promosso, oltre che dall'Asi, dalla Societa' italiana per l'organizzazione internazionale (Sioi) e dall'Istituto di Studi Giuridici Internazionali del CNR. ''Parliamo di missioni difficili, se non impossibili - ha proseguito Saggese nella conferenza inaugurale dedicata proprio al ruolo italiano nel futuro dell'esplorazione spaziale -. Per andare, restare e tornare da Marte bisogna ad esempio superare il problema della produzione di cibo e di carburante. E' un percorso da fare a step, lavorando per sintetizzare cibo ed acqua''. Le esperienze decennali delle imprese italiane in questo settore, ''che hanno portato quasi alla realizzazione di un modulo esterno gonfiabile adibito a serra'' hanno convinto Saggese a lanciare, in uno dei tavoli del recente Forum internazionale Isef di Washington, ''la candidatura nel campo dello sviluppo della sopravvivenza dell'uomo nello spazio, della produzione di cibo e della produzione di carburante''. ''L'Italia - ha ricordato il presidente dell'Asi - sono piu' di 50 anni che investe con continuita' nello Spazio. In un ipotetico G8 spaziale ci saremmo, siamo infatti tra i primi sei Paesi al mondo per storia e realizzazioni''. Si guarda dunque con fiducia avanti, alla crescente cooperazione internazionale, che significa anche ''competizione strutturata'', al prolungamento della missione ISS al 2024 deciso dagli Usa o alla missione sulla Luna della Cina, che genera non pochi quesiti anche di tipo giuridico, oltre che geostrategico, sullo sfruttamento di siti e risorse che apparterrebbero, per diritto internazionale, all'umanita'. Da qui il successo del Master, per formare i futuri diplomatici in un'area che, per il presidente della SIOI, Franco Frattini, vede il nostro Paese ''attore per professionalita' e capacita' di cooperazione'' ed e' ''componente di interesse strategico nazionale''. Alla conferenza inaugurale del corso e' intervenuto anche l'astronauta Maurizio Cheli, che ha rilevato come ''Stati e grandi aziende, ma soprattutto l'Europa'' stiano trascurando un altro segmento di attivita' in forte sviluppo, quello dei voli suborbitali, appannaggio totale di privati. Infine, il direttore dell'ISGI-CNR, Giuseppe Palmisano, ha ricordato come l'Italia, ''dalle conferenze del 1959 del professor Quadri sul diritto cosmico al recente 'draft code' di condotta in campo spaziale'' sia stata e continui ad essere protagonista del settore ''in un ruolo fondamentale come quello del giurista''.

gbt

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