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pubblicato il 22/mag/2014 15:25

Spazio: economia globale settore a +4% nel 2013 nonostante tagli Usa

Spazio: economia globale settore a +4% nel 2013 nonostante tagli Usa

(ASCA) - Roma, 22 mag 2014 - L'economia dello Spazio e' cresciuta globalmente del 4% nel 2013 rispetto all'anno precedente, stando al dato del fatturato commerciale e dei budget pubblici dedicati, attestandosi ad oltre 314 miliardi di dollari contro i 302 del 2012. Lo rivela il rapporto annuale dell'organizzazione di studi di settore no profit ''Space Foundation''.

L'attivita' commerciale, prodotti spaziali, servizi e infrastrutture, con +7% ha guidato gran parte della crescita, seguendo un trend che dal 2008 fino al 2013 e' al +27%. La spesa pubblica e' invece diminuita dell' 1,7%, anche se i cambiamenti variano significativamente da paese a paese. I pesanti tagli del budget per lo spazio degli Usa hanno infatti superato l'aumento della spesa governativa registrato invece in Canada, India, Russia, Corea del Sud e Regno Unito, paesi che hanno visto crescere il proprio budget del 25% medio. Per quanto riguarda l'aspetto operativo, nel 2013 ci sono stati 81 lanci, con un aumento del 4% rispetto ai 78 del 2012, e sopra la media quinquennale di 79 lanci all'anno.

La maggior parte sono stati condotti da Russia (32 lanci), Stati Uniti (19), Cina (15). Sette i lanci europei. Il numero di satelliti lanciati nel corso del 2013 e' aumentato di quasi due terzi rispetto al 2012. Questo e' in gran parte dovuto all'aumento dei lanci dei cosiddetti microsatelliti, con masse inferiori a 91 chilogrammi, che sono piu' della meta' dei 197 satelliti lanciati nel corso dell'anno. Per molti si trattava, evidenzia Space Foundation, di dimostrazioni tecnologiche, ma si conferma l'aumento dell'interesse verso la possibilita' di vere e proprie costellazioni di piccoli satelliti capaci di fornire servizi di valore su una scala continuativa. Sul fronte dell'occupazione, negli Usa la forza lavoro dedicata allo spazio e' scesa per il sesto anno consecutivo, del 3,5% con una perdita di 8500 posti di lavoro. Quasi invariata comunque la quota Nasa (-1%). Cresce invece l'occupazione nello spazio in Europa e Giappone: per l'industria europea siamo all'1,5%.

In Giappone e' addirittura a +11%. red-gbt

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