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pubblicato il 05/dic/2014 19:38

Smith (Bloomberg):Le agenzie si adatteranno a rivoluzione digital

Ancora spazio per giornalismo investigativo, cambia solo il mezzo

Smith (Bloomberg):Le agenzie si adatteranno a rivoluzione digital

Roma, 5 dic. (askanews) - Ecco come Justin Smith, Ceo di Bloomberg Media Group, ci ha spiegato quali sono le sfide per i media nel futuro digitale: ancora molto spazio per il giornalismo investigativo, ma anche trasformazione verso i contenuti brevi, e per le agenzie di stampa, più verso la grafica. Mentre in America si osserva un'inversione di tendenza, dallo "scroll" infinito sulla pagina web, alla "finibilità" delle notizie, con un inizio e una fine chiari. Lo abbiamo incontrato a margine del convegno "State of Media", che ha riunito il gotha dell'editoria e del giornalismo americano e italiano al Centro Studi Americani di Roma.

"Credo che le agenzie di stampa abbiano ancora un ruolo incredibilmente importante, chiaramente sono organizzate attorno a clienti specifici, amplificano e consentono a molti altri media di avere accesso a contenuti che altrimenti non potrebbero avere. La domanda non è tanto cosa succederà alle agenzie in sé, ma cosa succederà alle agenzie nel mondo digitale. E credo che entro certi limiti i trend che si vedono nei media digitali saranno assimilati anche dalle agenzie di stampa. Forse le agenzie cominceranno a raccontare le notizie in un modo più vicino agli interessi dei consumatori e ai loro comportamenti. Il web sta portando una rivoluzione di contenuti brevi, quindi credo che si cercherà di adattarsi, come pure per le immagini, l'infografica, i dati visivi".

"Quello che può funzionare nel breve termine è una sperimentazione attiva e aggressiva con molti diversi modelli, e diversificazione per cercare un approccio per la prossima generazione".

"C'è questo grande dibattito, fra lo "scroll" infinito di Twitter o Facebook, per cui continui a "scrollare" all'infinito sulla pagina web, è come un'esperienza infinita di consumo, a certi piace, amano questa sensazione di continuare ancora e ancora come un fiume, una cascata. Ma ci sono altri che stanno reagendo a questo modello, in America diciamo che cercano un'esperienza mediatica che dia loro 'finibilità', è un neologismo, per indicare un'esperienza mediatica che ha un inizio e una fine, come una rivista. E si vedono tante cose interessanti in giro, gente che dice: basta con lo scroll infinito, datemi finibilità. E così tanti se ne escono con prodotti di newsletter. Ad esempio c'è un sito di news che è appena cominciato, da appena una settimana, si chiama 'This'. E ogni giorno sceglie un solo contenuto, e ti consente di raccomandare un solo contenuto. E quindi è la 'finibilità' definitiva, è come un 'antiTwitter'"

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