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pubblicato il 07/feb/2014 19:51

Skf: si' a salario di produttivita' che sostituisce aumenti contrattuali

(ASCA) - Torino, 7 feb -2014 - Hanno vinto, con una percentuale del 70%, i si' all'accordo sul contratto Skf che deroga al contratto nazionale e lega il salario a redditivita' e produttivita', accantonando formalmente per il biennio 2014-2015 l'aumento contrattuale nazionale. Lo rendono noto i sindacati che hanno sostenuto l'intesa (Fim e Fali) che segna pero' una frattura anomala nel fronte sindacale in quanto oltre alla Fiom anche la Uilm si e' detta contraria. Dei 3700 dipendenti nei dieci stabilimenti italiani, su 2938 aventi diritto al voto, i votanti sono stati 2.256 pari al 77%, i si' 1.558, pari circa il 70%. ''La media dei favorevoli - commenta il segretario provinciale della Fim-Cisl torinese Claudio Chiarle - e' superiore alla rappresentativita' di Fim e Fali, (quest'ultimo e' il primo sindacato, ndr). Il contratto Skf sostituisce gli aumenti previsti dal contratto nazionale dei metalmeccanici per il biennio 2014-2015. Critico Dario Basso della Uilm che contesta il sistema premiante che si sovrappone all'intera quota di aumento contrattuale previsto dal contratto nazionale. ''In una fase economica produttiva che flagella la schiena dei lavoratori, come possiamo dire che se lavoro e va bene prendo i soldi, se va male perdo anche quelli garantiti del contratto nazionale?''. ''Riconfermo che c'e' del salario aggiuntivo - replica Chiarle -, anche i piu' scettici dovrebbero rendersene conto.

Gia' con lo stipendio di gennaio ci sono venti euro in piu' rispetto al contratto nazionale, 65 euro anziche' 45, e saranno distribuiti per tutto l'anno visto che l'obiettivo e' gia stato raggiunto. Per il 2015 - aggiunge - faremo una verifica in ottobre e se gli obiettivi non saranno raggiunti otterremo comunque il minimo tabellare previsto dal contratto nazionale per il 2015''. ''E' una vitoria di Pirro - insiste Basso - si aspettavano una vittoria molto piu' sonante, e questo risultato politicamente non sara' gestibile. Nello stabilimento di Villar Perosa hanno vinto i no, negli stabilimenti di Cassino , Bari e Massa Fiom e Uilm non hanno neppure partecipato alla commissione elettorale e non sappiamo come si siano svolte le elezioni''.

eg/mau

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