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pubblicato il 19/apr/2013 15:53

Sistri: Rete Imprese, decreto va ritirato e abrogato

(ASCA) - Roma, 19 apr - ''E' sconcertante la decisione del Ministro Clini di riavviare il Sistri nonostante tutte le criticita' sul sistema di tracciabilita' dei rifiuti piu' volte evidenziate dalle imprese. Una decisione che non tiene minimamente conto delle gravi difficolta' che in questa fase di dura e profonda recessione stanno attraversando le Pmi, in particolare del terziario di mercato e dell'artigianato, ormai ridotte allo stremo''. Cosi' Rete Imprese Italia sulla firma e la pubblicazione in Gazzetta di un decreto del Ministro dell'Ambiente, con il quale si dispone il riavvio del sistema di tracciabilita' dei rifiuti (Sistri).

''La crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando - sottolinea il presidente di Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Mario Monti, ai ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente, Corrado Passera e Corrado Clini, e al Garante delle Pmi, Giuseppe Tripoli - richiederebbe prioritariamente di indirizzare gli sforzi del Governo verso misure e provvedimenti capaci di far ripartire l'economia e non verso atti capaci solo di penalizzare ancora di piu' le imprese che faticosamente stanno cercando di mantenersi in vita garantendo milioni di posti di lavoro''.

''Nonostante Rete Imprese Italia abbia ripetutamente evidenziato le problematiche derivanti dalle disposizioni contenute nel decreto - continua Sangalli - nulla risulta essere cambiato. La decisione appare, pertanto, in netto contrasto con quanto riscontrato dalle imprese fino ad oggi e ben evidenziato nella relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti nonche' clamorosamente certificato dalle ultime indagini della magistratura''.

''Per la sopravvivenza del sistema economico e produttivo del Paese - conclude Sangalli - Rete Imprese Italia ritiene dunque indispensabile un intervento diretto del presidente del Consiglio affinche' sia immediatamente ritirato e abrogato il decreto e, contestualmente, sia prorogato l'attuale periodo di sospensione del sistema e relativi contributi. Inoltre, il riavvio di questo strumento dovra' necessariamente essere subordinato alla formulazione di un nuovo sistema di tracciabilita' di semplice utilizzo, efficace per il reale contrasto alle ecomafie, di vantaggio per le imprese, fondato su criteri di trasparenza ed efficienza''.

red/glr

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