venerdì 09 dicembre | 03:50
pubblicato il 28/set/2016 18:53

Sisal, 70 anni da protagonista del gioco responsabile

L'ad Petrone: dal Totocalcio ad oggi focus è sempre innovazione

Sisal, 70 anni da protagonista del gioco responsabile

Roma, (askanews) - Ci sono oggetti che sembrano esistere da sempre. Basta guardarli e subito sono capaci di evocare un aneddoto, un ricordo, un'emozione. Così è, per milioni di italiani, la schedina del Totocalcio. Sta proprio nelle radici uniche e forti, per senso di appartenenza alla cultura di una nazione intera, di quelle colonne da riempire il presente e il futuro del Gruppo Sisal, che ha celebrato a Roma i 70 anni mettendo a confronto storie, aneddoti, racconti epici con l'innovazione, i temi del gaming business moderno, le ricadute sociali.

Sisal dunque compie 70 anni. Traguardo importante. Quali siano i tratti distintivi che hanno caratterizzato l'evoluzione e la trasformazione dell'Azienda lungo questi anni lo sottolinea Emilio Petrone, amministratore delegato di Sisal Group:

"Innanzitutto l'innovazione. L'azienda Sisal è stata sempre in grado di anticipare le esigenze dei consumatori creando grandi marchi come il Totocalcio, il Totip e più recentemente il superenalotto, e noi stiamo cercando di continuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad oggi. La seconda è stata quella della responsabilità sociale, quindi questa attenzione al territorio, al Paese che stiamo cercando di portare avanti anche con le nostre nuove iniziative".

Per Petrone quindi focus sulla conferma del ruolo di Sisal e della sua capacità di rispondere al mercato:

"Noi vogliamo continuare in questo processo di sviluppo focalizzandoci sulle direttrici chiare della nostra azienda, quindi lo sviluppo delle lotterie, del retail, cioè dei punti vendita, quello delle attività digitali, quindi il gioco online e naturalmente dei servizi di pagamento, divisione che sta crescendo molto bene".

Dal futuro la festa di Sisal torna comunque con orgoglio al passato, raccontato con tutta la passione di un narratore di sport del calibro di Marino Bartoletti:

"Lo sport deve tanto alla Sisal, perché se siamo riusciti a partecipare alla prima olimpiade del dopoguerra è perché era nato il Totocalcio, e grazie ai proventi di quelle schedine potemmo mandare una prima delegazione a Londra, nel 1948. E da lì abbiamo potuto frequentare con dignità ogni olimpiade, anzi una l'abbiamo pure organizzata. Il Totocalcio più che un gioco è nostro fratello, ci ha consentito di sognare come giocatori e di vivere lo sport italiano proprio con dignità anche quando potevano mancare risorse, dunque se lo sport in Italia è proliferato lo dobbiamo a quell'1X2".

Gli articoli più letti
Bce
Draghi prolunga gli stimoli di 9 mesi e rassicura sull'Italia
Bce
Bce inchioda i tassi a zero e proroga il Qe a tutto il 2017
Bce
Draghi: non vediamo euro a rischio da incertezza politica Italia
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni