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pubblicato il 12/dic/2013 14:48

Sigarette elettroniche: Ass. categoria, nel 2014 una tassa del 58,5%

Sigarette elettroniche: Ass. categoria, nel 2014 una tassa del 58,5%

(ASCA) - Roma, 12 dic - ''Perche' distruggere un settore?'' e' la domanda che si sono poste le associazioni di categoria del sottore della sigaretta elettronica, durante la conferenza stampa tenutasi oggi presso la Camera dei Deputati sugli ultimi provvedimenti governativi relativi alla tassazione delle e-cig. Il presidente di Anafe-Confindustria, Massimiliano Mancini ha illustrato quali saranno gli impatti della legge che impone, a partire dal 1* gennaio 2014, una tassa del 58.5% su tutti i prodotti relativi al fumo elettronico: ''la decisone di applicare un'imposta cosi' elevata causera' la chiusura di tutte le aziende italiane produttrici, oppure non lascera' loro altra via che quella di rivolgersi esclusivamente agli altri Paesi membri dell'Unione Europea. L'Italia e' l'unico paese ad aver applicato una simile imposta sulla sigaretta elettronica''. ''Il Decreto Ministeriale emanato dal ministero dell'Economia, chiamato ad implementare la tassazione, che ha introdotto una procedura talmente complessa da mettere in dubbio la reale fattibilita' dell'entrata in vigore della tassazione al 1* gennaio 2014''.

Un decreto, rileva inoltre, che doveva essere adottato entro il 31 ottobre ma che e' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale soltanto il 7 dicembre, ''spingendo cosi' la Corte dei Conti a sollevare perplessita' sia sul ritardo di emanazione, sia sulla procedura di autorizzazione per la commercializzazione troppo complessa''.

''Un provvedimento iniquo e persecutorio - ha aggiunto Mancini - per il quale siamo pronti ad adire alle vie giudiziarie italiane ed europee'' . Massimiliano Federici, presidente di Fiesel-Confesercenti, associazione dei rivenditori di sigarette elettroniche, denuncia un impatto sui prezzi che rendera' impossibile l'acquisto delle sigarette elettroniche, portando al collasso l'intera rete distributiva. ''Riceviamo centinaia di segnalazioni inoltrate all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di esercenti paralizzati da un provvedimento lacunoso e incomprensibile''.

Alfonso Siano di LIFE-Federcontribuenti denuncia l'accanimento contro il settore della sigaretta elettronica non solo governativo, ma anche mediatico. ''siamo riusciti a smentire le assurdita' di chi attaccava la sigaretta elettronica bollandola come insicura e pericolosa, quando anche la comunita' scientifica, con in testa l'ex ministro Veronesi, vede con interesse a questo prodotto''.

La bagarre sulla sigaretta elettronica mette a rischio anche i conti dello Stato che, dalla tassazione della sigaretta elettronica, rischia di non incassare un euro a causa delle tempistiche ristrette e soprattutto dell'eccessiva tassazione. A dare man forte al settore delle sigarette elettroniche gli onorevoli Lavagno (Sel), Prodani (M5S), Capozzolo (PD) e Abrignani (FI), i quali hanno illustrato i provvedimenti che intendono adottare in merito alla sigaretta elettronica.

L'On. Capozzolo ha dichiarato che presentera' una mozione che denuncia la situazione e chiedera' al Governo di sospendere immediatamente il provvedimento. L'on. Ignazio Abrignani, vicepresidente della Commissione Attivita' produttive, ha dichiarato: ''Quello che e' stato fatto e' un attacco sconsiderato al settore, ho presentato in merito una proposta di legge per rivedere la materia e sottoscrivero' l'emendamento alla legge di Stabilita' a firma del deputato del M5s Aris Prodani per dare sostegno al settore''. Sul decreto attuativo predisposto dal ministero dell'Economia il 16 novembre 2013 che attua le nuove norme sulla tassazione e la vendita delle sigarette elettroniche, Abrignani ha aggiunto: ''Il decreto ministeriale, che doveva essere pronto per il 31 ottobre 2013, e invece e' stato pubblicato solo ora, contiene delle prescrizioni lunghe e rende impossibile l'attivita' del settore a partire dal 1*gennaio'', quando dovra' entrare a regime la nuova tassazione. ''Tassazione illogica, eccessiva e depressiva nei confronti di un settore nato da poco in Italia''. Sono le parole del deputato Sel Fabio Lavagno. Parole che riassumono anche le posizioni dei deputati Aris Prodani (M5s), Sabrina Capozzolo (Pd) e Ignazio Abrignani (Fi) presenti alla conferenza stampa. Sulla tassazione del settore - aggiunge Lavagno - ''sono stati molti gli emendamenti presentati nei vari decreti che abbiamo esaminato negli ultimi mesi, ma tutti sono stati bocciati''. A riguardo, anche alla legge di Stabilita' e' stata presentata una proposta di modifica che riguarda le e-cig: l'emendamento, a firma Aris Prodani ma che sara' sottoscritto anche da Pd, Fi e Sel, prevede un'imposta di fabbricazione sui liquidi delle sigarette elettroniche pari a 20 centesimi per millilitro. Tra le proposte - ha annunciato la deputata Sabrina Capozzolo - una mozione per chiedere al Governo di introdurre un altro tipo di tassazione. ''Sottoscrivero' anch'io - ha aggiunto - l'emendamento Prodani, c'e' bisogno di modificare la tassazione, altrimenti rischiamo di far chiudere il settore''. ''Non deve essere - ha precisato Prodani (M5s) - una battaglia di bandiera, perche' la politica deve dare risposte al mondo imprenditoriale che deve creare le condizioni per lo sviluppo per un settore che sta crescendo.

Chi vuole fare impresa deve avere delle regole chiare e semplici''. red/did/

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