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pubblicato il 20/giu/2014 12:00

Siemens-Mitsubishi rilanciano su Alstom, testa a testa con Ge

Girandola di incontri all'Eliseo con Hollande e i vari ministri

Siemens-Mitsubishi rilanciano su Alstom, testa a testa con Ge

Roma, 20 giu. (askanews) - La tedesca Siemens e la giapponese Mitsubishi hanno rilanciato e semplificato la loro offerta per rilevare il conglomerato industriale e energetico francese Alstom, conteso all'americana General Electric. Ora le due alleate propongono una operazione che dichiarano valorizzare 14,6 miliardi di euro l'emittente, circa 400 milioni in più della precedente proposta. La contesa è ormai alle battute finali e dall'altra parte, ma con modalità diverse, ci sta l'offerta americana limitata alle sole attività sull'energia (il 70 per cento del fatturato del gruppo) per un ammontare di 12,35 miliardi di euro. Dato che successivamente si procederebbe a diverse cessioni la cifra effettiva sarebbe più bassa. Il tutto mentre la partita continua a vedere uno stringente coinvolgimento della politica e del governo transalpini, tanto che oggi all'Eliseo si assisterà ad un rapido avvicendamento di manager. Nel pomeriggio il presidente Francois Hollande riceverà prima il numero uno di Ge Jeffrey Immelt, assieme ai responsabili per la Francia, poi il capo di Siemens Joe Kaeser e un rappresentante di Mitsubishi Heavy Industries, dopo che l'aministratore delegato Shunichi Miyanaga è rientrato in patria. Agli incontri con Hollande parteciperà una nutrita delegazione governativa: oltre al premier Manuel Valls, i ministri dell'Economia Arnaud Montebourg, dell'Energia Ségolène Royal e il direttore dell'agenzia per le partecipazioni statali David Azema. Il quartetto è stato ricevuto già stamattina dal presidente per analizzare la situazione. E dall'Eliseo si è voluto puntualizzare che su questa vicenda c'è una "totale solidarietà" nell'esecutivo. Precisazioni giunte dopo che nei giorni scorsi invece erano sembrate emergere posizioni divergenti tra vari esponenti del governo, inn particolare tra la Royal, l'ex compagna di Hollande e ex candidata presidente, che sembrava più favorevole all'offerta Usa, e Montebourg che invece era apparso spingere per la proposta rivale. Ma tutti senza mai esporsi troppo, salvo la Royal con dichiarazioni poi in parte ritrattate. Significativo poi che ieri Montebourg abbia ritenuto di dover smentire indiscrezioni di stampa che lo indicavano dimissionario. La decisione definitiva, sia del governo che delle parti industriali dovrebbe intervenire a breve dato che formalmente l'offerta di Ge scade lunedì. Fonti del ministero dell'Economia, citate da France Presse, hanno precisato che lo Stato francese potrebbe riservarsi in ogni caso una quota di capitale per mantenere la presa sulle attività di Alstom nel nucleare. Siemens punta alle turbine a gas per cui è disposta a sborsare 4,3 miliardi di euro. Mistrubishi invece è pronta a assumere il 40 per cento di una holding in cui far confluire le turbine a vapore (quelle usate nelle centrali atomiche), le attività sull'idraulica e le reti di Alstom. Per quanto riguarda le attività ferroviarie le due alleate vorrebbero rinviare le decisioni a dopo che sarà stato regolato il capitolo energia.

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