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pubblicato il 05/nov/2013 17:16

Sicurezza stradale: D'Angelis, iniziato iter riforma Codice Strada 1959

(ASCA) - Roma, 5 nov - ''Iniziato alla Camera l'iter per la riforma del Codice della Strada del 1959. Obiettivi del Governo: piu' sicurezza, sanzioni severe per chi guida sotto effetto di alcool e droghe, meno incidenti, aggiornamento delle norme, semplificazione burocrazia e tutela di pedoni e ciclisti''. Lo annuncia, in una nota, il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Erasmo D'Angelis con delega alla sicurezza stradale che oggi in Commissione Trasporti ha seguito l'inizio dell'iter parlamentare.

''Grande soddisfazione - sottolinea D'Angelis - per l'avvio alla Camera, in Commissione Trasporti presieduta da Michele Meta, dell'iter della Riforma del Codice della Strada. Un atto che l'Italia aspettava dal 1959. Passeremo dal testo vigente, di difficile lettura anche per gli addetti ai lavori con 230 articoli, norme tecniche, prescrizioni e disposizioni in larghissima parte da aggiornare anche nella terminologia come ad esempio 'velocipede', ad un Codice molto piu' snello, chiaro e leggibile con 70-80 articoli che avra' la massima diffusione, soprattutto nelle scuole. Il nostro impegno per la riforma - e il lavoro Parlamentare - mettera' al centro la sicurezza a tutti i livelli del cittadino utente della strada, con semplificazioni, tutele e rafforzamento dei diritti per pedoni e ciclisti, con doveri e regole da rispettare. Rispondera' anche alle esigenze di mobilita' nuova degli italiani e alle necessita' di interventi urbani, favorendo ad esempio piste e corsie ciclabili e aree a 30 km/h''. ''Essendo tra i Paesi piu' indisciplinati e multati del mondo - aggiunge il sottosegretario - e con il record europeo di 78.5 milioni di multe l'anno, 215.000 al giorno ( dopo di noi la Germania con 23 milioni) il nuovo Codice dovra' garantire una maggiore responsabilizzazione di chi guida, anche con l'istituzione del patentino a punti per i minorenni. Scatteranno doveri per i ciclisti come l'obbligo di utilizzo di sistemi di segnalazione e visibilita' notturni e di conoscenza delle regole''. ''L'obiettivo principale - continua D'Angelis- e' ridurre e fermare le stragi sulle nostre strade, mettendo fine alla leggerezza delle sanzioni per chi guida sotto gli effetti di alcool e droghe provocando morti e feriti. Prevediamo pene molto dure e severe per dare un segnale di svolta. E' certamente molto positivo il dimezzamento di morti e feriti negli ultimi anni grazie a maggiori controlli con alcooltest, patente a punti e un forte impegno di Polstrada e forze dell'ordine, ma il 2012 si e' chiuso con 3.650 morti e 260.500 feriti e negli ultimi 12 anni per incidenti stradali in Italia sono morte 63.941 persone con 3.918.352 feriti e invalidi, con costi umani e sociali elevatissimi e una spesa sanitaria per il solo soccorso per oltre 600 milioni l'anno.

E' come se fosse sparita una citta' come Siena e se fossero feriti o invalidi tutti gli abitanti di Roma''.

red/glr

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