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pubblicato il 24/giu/2014 17:59

Sea: manager Srei, F2i mi invito' a non partecipare a gara

(ASCA) - Milano, 24 giu 2014 - F2i sollecito' gli indiani di Srei a non partecipare alla gara indetta dal Comune di Milano per la cessione del 29,75% di Sea, successivamente acquistato dal fondo di Vito Gamberale con un rilancio di appena un euro rispetto alla base d'asta di 385 milioni. Il particolare emerge dai verbali di interrogatorio contenuti nella richiesta di rinvio a giudizio che il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, ha trasmesso oggi al gip nell'ambito dell'inchiesta Sea.

E' Behari Vinod Sahai, rappresentante di Srei (la societa' indiana non ammessa alla gara perche' aveva presentato la sua offerta in ritardo rispetto alla chiusura del bando), sentito come testimone il 20 luglio 2012, a raccontare agli inquirenti i 'retroscena' di un faccia a faccia avuto con Mauro Maia, manager di F2i, il 12 dicembre 2011, a pochi giorni dalla chiusura del bando. ''Nel corso di tale incontro - fa mettere a verbale Sahai - Mauro Maia mi ha invitato a non partecipare alla gara indetta dal Comune di Milano in data 17 novembre 2011, al fine di evitare una competizione con F2i. Lo stesso mi rappresento' che se non avessi partecipato alla gara, la societa' F2i, in un secondo momento, avrebbe ceduto alla Srei una quota compresa tra il 5 e il 7% delle azioni Sea, allo stesso prezzo di aggiudicazione''. Il rappresentante del fondo indiano assicura di aver rifiutato la proposta di Maia, ''in quanto ho rappresentato allo stesso che ero passato da loro solo per una visita di cortesia e non per parlare di questi accordi''. Non solo: sempre nel corso di quel colloquio, ''ho rappresentato a Maia che la Srei non avrebbe fatto invcestimenti in Italia per una percentuale di acquisti di azioni cosi' bassa, facendogli presente, invece, che la Srei era intenzionata a prendere la maggioraranza della Sea.

Dopo questa chiacchierata non ho avuto piu' incontri con soggetti di F2i''.

Passano pochi giorni ed ecco che Sahari viene iscritto nel registrato degli indagati. La procura di Milano lo accusa di concorso in turbativa d'asta nell'ambito dell'operazione Sea.

Cosi' il 25 luglio si presenta in Procura accompagnato dal suo avvocato per una serie di precisazioni. Il risultato e' una versione dei fatti diversa di quella fatta mettere a verbale appena 5 giorni prima: ''Preliminariamente dichiaro che, quando mi sono visto con Maia e altre 6 o 7 persone, presso F2i, mi e' stato chiesto di partecipare alla gara per l'acquisto di azioni Sea insieme a F2i, e in seguito, alla mia societa' sarebbe stata riconosciuta la possibilita' di acquistare una percentuale di partecipazione societaria a Sea, che io ho giudicato in misura troppo bassa ed ho pertanto immediatamente declinato l'invito''. fcz/cam

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