giovedì 19 gennaio | 23:13
pubblicato il 24/gen/2014 11:18

Scuola: Scrimia (Cisl), difficolta' nascono dai tagli

(ASCA) - Roma, 24 gen 2014 - Il decreto legge sugli scatti di anzianita', pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e' ora pienamente in vigore. ''Adesso vanno compiuti rapidamente i passaggi tecnici per ripristinare le posizioni stipendiali del personale che nel mese di gennaio si e' visto 'retrocesso' al gradone precedente, operazione che puo' e deve essere fatta gia' sugli stipendi di febbraio''. E' quanto afferma Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola aggiungendo che nell'incontro di martedi' al MIUR ''ribadiremo comunque la richiesta di accelerare i tempi della trattativa all'ARAN, per chiudere definitivamente la partita del 2012. Bene ha fatto, la ministra Carrozza, a spiegare in Senato che la vicenda scatti e' difficile da risolvere perche' si sono tolte risorse alla scuola. Peccato che i dati diffusi si prestino troppo facilmente a letture distorte, spesso proposte sui ''media'', per cui il sindacato diventerebbe colpevole di sottrarre fondi destinati alle ''attivita' aggiuntive in favore degli alunni''. Sono provocazioni che non possiamo assolutamente accettare, accuse che respingiamo con forza: e' chi ha tolto risorse alla scuola a metterla in difficolta', non chi utilizza quelle contrattuali per tutelare le retribuzioni. Dev'essere chiaro a tutti che non stiamo usando soldi di altri, le risorse del MOF sono salario dei lavoratori. La politica ne prenda atto e non si sottragga al dovere di rimediare ai danni che ha fatto. Con altrettanta determinazione e negli stessi termini ''porremo alla ministra anche la questione delle posizioni economiche del personale ATA e della retribuzione dei dirigenti, su cui siamo gia' stati costretti a proclamare azioni di lotta. Per il personale ATA e' fuori dal mondo che si possano restituire soldi avuti per il lavoro gia' svolto, questo sarebbe un vero e proprio furto che contrasteremo, qualora fosse necessario, anche ricorrendo ai giudici del lavoro. Ma va anche detto che le posizioni economiche sono legate allo svolgimento di attivita' importanti, e che cancellarle significa fare un danno alla scuola, all'efficacia della sua azione sul versante formativo e organizzativo. Anche in questo caso, ognuno si assuma le sue responsabilita' e non tenti di scaricarle su altri''. ''L'incontro di martedi' diventa a questo punto cruciale - conclude Scrima - in mancanza di risposte adeguate sara' inevitabile assumere altre iniziative di mobilitazione''.

red/did/

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