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pubblicato il 05/nov/2013 13:04

Sciopero generale: garante, rischio paralisi per servizi pubblici

Sciopero generale: garante, rischio paralisi per servizi pubblici

(ASCA) - Roma, 5 nov - Lo sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil nel mese di novembre rischia di paralizzare i servizi pubblici. Lo afferma il presidente dell'Autorita' di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici, Roberto Alesse, che ha inviato una lettera ai sindacati.

''Pervengono in Commissione adesioni, a livello territoriale o di categoria, che estendono la durata dello sciopero a 8 ore, ovvero all'intera giornata o turno di lavoro, in contraddizione con quanto indicato da codeste Confederazioni'', afferma Alesse, ricordando che ''e' permesso, nella proclamazione dello sciopero generale, distinguere la durata per le diverse categorie, ovvero per diversi bacini territoriali di utenza, ma, considerato che cio' non e' avvenuto con la proclamazione dello sciopero di cui all'oggetto, non e' piu' consentita una successiva distinzione, ovvero un ampliamento generalizzato a livello territoriale. Tutto cio' sulla base del presupposto che lo sciopero generale ha un effetto annuncio del tutto particolare e che gli utenti hanno diritto di conoscere in anticipo la durata dell'interruzione dei servizi pubblici nel proprio territorio''. ''Inoltre - prosegue Alesse -, si rammenta che, nei Comparti Scuola e Regioni Autonomie Locali, lo sciopero di durata inferioreall'intera giornata lavorativa deve essere limitato ad una sola ora e puo' essere effettuato solo nella prima o nell'ultima ora di lezione''. ''In considerazione delle numerose proclamazioni di sciopero, in adesione a quello generale, che, fondamentalmente, esorbitano dal limite temporale indicato dalle Confederazioni all'atto della proclamazione dello sciopero generale - conclude Alesse -, le Confederazioni in indirizzo sono invitate, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera d), della legge n. 146 del 1990, e successive modificazioni, a dare adeguate istruzioni alle proprie strutture territoriali e di categoria, al fine di evitare che si determini una non accettabile compromissione della continuita' dei servizi pubblici, dovendo questa Autorita', in caso di inottemperanza, procedere alla valutazione del comportamento nei confronti dei soggetti sindacali che si rendono responsabili delle richiamate violazioni''.

com-sen/

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