martedì 28 febbraio | 13:38
pubblicato il 29/ago/2014 20:40

Sblocca Italia, Mit: priorita' semplificazione, cantieri e investimenti

(ASCA) - Roma, 29 ago 2014 - Semplificazione burocratica; cantierabilita' delle opere; aumento degli investimenti privati in infrastrutture autostradali; semplificazione edilizia. Sono questi i quattro criteri a cui si ispira il decreto Sblocca Italia per quanto riguarda le opere infrastrutturali.

Sul fronte della semplificazione - spiega il Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture - si adottano norme che sbloccano opere gia' finanziate in modo che i cantieri possano partire con largo anticipo rispetto alle previsioni.

E' il caso della AV/AC Napoli-Bari (valore 6 miliardi e 700 milioni) che aprira' i cantieri nel novembre 2015 invece che nel gennaio 2018 e del collegamento ferroviario Palermo-Catania-Messina (valore 5 miliardi e 200 milioni, apertura cantieri dicembre 2015). Con lo stesso criterio vengono sbloccati gli interventi sugli aeroporti (Malpensa, Venezia, Genova, Firenze, Fiumicino, Salerno per un valore complessivo di 4 miliardi e 600 milioni) e gli investimenti previsti nel contratto di programma con Rfi per la manutenzione straordinaria degli impianti (220 milioni).

Rientra in questa fattispecie (articolo 2) anche la defiscalizzazione degli investimenti privati per l'autostrada Orte-Mestre (10 miliardi 400 milioni).

Sui cantieri vengono sbloccate opere gia' finanziate con immissione di nuove risorse a condizione che i cantieri (non l'approvazione del piano finanziario, non il progetto ne' la gara di appalto) di queste opere aprano entro date certe nell'arco di dieci mesi dall'approvazione del decreto. Questo pacchetto di interventi e' finanziato con quasi 4 miliardi di euro (3 miliardi 890 milioni), di cui 841 milioni dal fondo revoche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 3 miliardi 48 milioni dal Fondo di coesione e sviluppo.

L'aumento degli investimenti privati in infrastrutture autostradali viene applicato attraverso la revisione e quindi l'eventuale allungamento delle concessioni (la proposta e' stata notificata dal ministro Lupi alla Commissione europea) con la contestuale moderazione degli incrementi tariffari dei pedaggi autostradali. Il valore delle opere realizzabili con questa norma, e sulle quali si sono impegnate le societa' concessionarie, e' di 10 miliardi circa.

Per quanto la semplificazione edilizia tra le norme, quella per cui il cittadino diventa padrone in casa propria e puo' fare liberamente lavori (abbattere tramezzi, creare nuove stanze...) che non cambino la volumetria, basta una semplice comunicazione al Comune.

red/glr

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