martedì 24 gennaio | 00:54
pubblicato il 08/giu/2016 13:40

Sanità, oltre 11 mln italiani rinunciano o rinviano cure

Ricerca Censis-Rbm Salute: sale a 34,5 mld spesa sanitaria privata

Sanità, oltre 11 mln italiani rinunciano o rinviano cure

Roma, 8 giu. (askanews) - Continua a lievitare il numero degli italiani che rinunciano o rinviano le prestazioni sanitarie. Erano 9 milioni nel 2012 e oggi è un esercito di oltre 11 milioni. Il dato emerge dalla ricerca realizzata dal Censis e da Rbm Salute e presentata in occasione del Welfare Day, iniziativa promossa dalla compagnia di assicurazione e giunta alla sesta edizione. La ricerca mette in risalto che c'è "meno sanità pubblica, più sanità privata e anche meno sanità e quindi anche meno salute per chi ha difficoltà economiche o comunque non riesce a pagare di tasca propria le prestazioni nel privato o in intramoenia".

L'universo della sanità negata "non accenna a prosciugarsi e anzi tende a dilatarsi, di fronte ad una nuova geografia della sanità fatta anche di alte barriere e nuovi confini nell'accesso al pubblico e obbligo di fatto di comprare prestazioni sanitarie. Ampia è ormai l'area sociale che semplicemente non riesce a finanziarsi le prestazioni di cui avrebbe bisogno".

Marco Vecchietti, amministratore delegato di Rbm Assicurazione Salute, lancia un appello al ministro Lorenzin affinchè vengano coinvolte tutte le parti per definire nuove regole per una riforma della sanità integrativa. "Può essere di grande utilità l'avvio da parte del ministero di un dialogo diretto con chi oggi è protagonista di questo settore attraverso un tavolo tecnico o un gruppo di lavoro che metta insieme compagnie di assicurazione e fondi sanitari (che, peraltro, nel 60% dei casi dei affidano la copertura dei rischi e l'erogazione delle proprie prestazioni sanitarie proprio al settore assicurativo) per rilevare - anche a partire dagli studi presentati in questi ultimi anni - le specificità e le dimensioni economiche di questo settore e favorire la costruzione di un secondo pilastro sanitario più equo, effettivo ed universalistico".

Altro trend che viene confermato dalla ricerca è la continua crescita della spesa sanitaria privata. L'anno scorso ha raggiunto i 34,5 miliardi di euro con un aumento in termini reali del 3,2% rispetto al 2013. Il ruolo della sanità a pagamento dunque conferma la costante crescita tra i cittadini. Oltre 10 milioni gli italiani che dichiarano di aver fatto maggior ricorso al privato negli ultimi anni.

La crescita è determinata soprattutto dalla lunghezza delle liste d'attesa. Altre motivazioni sono la contrazione della matrice di prestazioni offerte dal servizio sanitario pubblico, ragioni di comodità legate agli orari o all'apertura nel week end.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pensioni
Pensioni, Boeri: manovra fa aumentare debito
Commercio
Ricerca Nielsen, 87% di chi naviga in internet fa shopping online
Cambi
Protezionismo Trump riporta il dollaro ai minimi da dicembre
Bce
Draghi: collaborazione Stati invece di "richiami a cupi passati"
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4