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pubblicato il 07/feb/2013 18:34

Saipem: indagini su 8 contratti, ipotizzati tangenti... (1 upd)

(ASCA) - Milano, 7 feb - Sono 8 i contratti finiti nel mirino dei magistrati milanesi che hanno iscritto l'ad dell'Eni, Paolo Scaroni, nel registro degli indagati aperto nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta maxi tangente di Saipem in Algeria, ipotizzando per il top manager il reato di corruzione internazionale. In particolare, a Scaroni e ad altri top manager di Eni e Saipem sono contestate tangenti per oltre 220 milioni di euro. Il valore complessivo degli 8 contratti siglati da Saipem in Algeria e ora finiti al vaglio degli inquirenti milanesi e' pari a circa 11 miliardi di dollari.

Secondo gli inquirenti milanesi, tutto veniva deciso nel corso di riunioni all'Hotel Bulgari di Milano. ''Versamenti corruttivi a favore di entita' riconducibili a Bedjaoui - si legge nel decreto di perquisizione disposto oggi per l'abitazione di Paolo Scaroni, e gli uffici di Saipem ed Eni - sono stati corrisposti da aziende che operavano in contesto algerino come subcontrattisti di Saipem''. Versamenti che, precisano i magistrati milanesi nel decreto di perquisizione, ''venivano decisi nel corso di riunioni presso un albergo di Milano (l'hotel Bulgari, ndr)''. fcz/sam/ss

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