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pubblicato il 17/lug/2013 18:56

Saipem: chiusa indagine interna. Nessun pagamento a funzionari algerini

(ASCA) - Roma, 17 lug - Nessuna prova di pagamenti da parte di Saipem a pubblici ufficiali algerini anche se sono state rilevate alcune violazioni di procedure su contratti di inetrmediazione e subappalto. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati dell'indagine interna su ''alcuni contratti di intermediazione e subappalto relativi a progetti algerini'' svolta da consulenti esterni e le cui conclusioni sono state esaminate dal Consiglio di Amministrazione.

Lo annuncia la societa' ricordando che l'indagine era stata commissionata dal Consiglio il 5 dicembre 2012 in seguito all'avvio delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Milano per il presunto reato di corruzione internazionale in Algeria.

''L'indagine interna - spiega Saipem - si e' basata sull'esame di documenti e su interviste di personale della Societa' e di altre societa' del gruppo, ad esclusione dei soggetti che, per quanto a conoscenza della Societa', sarebbero direttamente coinvolti nell'indagine penale, per non interferire nelle attivita' investigative della Procura.

Il Consiglio, confermando la massima collaborazione con gli organi inquirenti, ha deliberato di trasmettere l'esito dell'attivita' dei consulenti esterni alla Procura della Repubblica di Milano, per ogni opportuna valutazione e iniziativa di competenza nel piu' ampio contesto dell'indagine in corso''.

''I consulenti - prosegue Saipem - hanno riferito al Consiglio: di non aver rinvenuto evidenza di pagamenti a pubblici ufficiali algerini per il tramite dei contratti di intermediazione o di subappalto esaminati; di aver rilevato violazioni, lesive degli interessi della Societa', di regole interne e procedure - all'epoca in vigore - relative all'approvazione e alla gestione dei contratti di intermediazione e di subappalto esaminati e ad altre attivita' svolte in Algeria''.

Il Cda ja deciso di avviare azioni giudiziarie a tutela degli interessi della Societa' nei confronti di alcuni ex dipendenti e fornitori, riservandosi ogni ulteriore azione ove emergessero ulteriori elementi. Inoltre, su richiesta del Department of Justice statunitense, Saipem S.p.A. ha stipulato un cosiddetto ''tolling agreement'', che estende di 6 mesi il termine di prescrizione applicabile a eventuali violazioni di leggi federali degli Stati Uniti in relazione ad attivita' pregresse di Saipem e relative subsidiaries. ''Il tolling agreement - sottolinea la societa' - non costituisce un'ammissione da parte di Saipem S.p.A. di aver compiuto alcun illecito, ne' di essere soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti ai fini di qualsivoglia indagine o procedimento. Saipem intende quindi offrire ampia collaborazione anche nel contesto degli accertamenti da parte delle autorita' statunitensi''.

fgl/

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