martedì 21 febbraio | 18:36
pubblicato il 10/dic/2013 12:00

Saccomanni: Pil tornato positivo, va in direzione auspicata

"Ma smettiamo di chiedere sempre la stessa cosa a Olli Rehn"

Saccomanni: Pil tornato positivo, va in direzione auspicata

Bruxelles, 10 dic. (askanews) - Il dato positivo sul Pil reso noto oggi dall'Istat, "va nella direzione che avevamo auspicato: certamente se ci fosse stato un segno diverso ci sarebbe stato da preoccuparsi". Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, incontrando brevemente la stampa stasera a Bruxelles durante una pausa del Consiglio Ecofin. A chi chiedeva se questo possa far cambiare il giudizio del commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, sulla Legge di Stabilità, Saccomanni ha risposto: "Con Rehn parliamo ormai in continuazione, e credo che lui abbia chiarito nell'ultima conferenza stampa (ieri sera alla fine dell'Eurogruppo, ndr) che la sua fonte di informazione sono sempre le conclusioni della Commissione del 22 novembre" sulle leggi di bilancio di tutti i paesi membri. "E se noi ogni giorno continuiamo a chiedergli cosa pensa dell'Italia, lui ripete quello che ha detto il 22 novembre, che poi è quello che ho detto io, perché - ha osservato- hanno riconosciuto che non dobbiamo fare cose nuove e che stiamo facendo le cose giuste". Insomma, ha tagliato corto Saccomanni, "l'importante è non chiedergli sempre la stessa cosa". Quanto alla richiesta specifica della Commissione di ridurre ancora il debito pubblico con misure strutturali pari allo 0,4% del Pil, ovvero 6 miliardi di euro, il ministro ha risposto: "Noi nel corso del 2014 auspichiamo che dalle misure che abbiamo preso verranno delle risorse che potranno essere utilizzate per ridurre il livello del debito pubblico e consentirci di soddisfare questo criterio, che verrà verificato nel 2015... Quindi il percorso è ancora lungo". "Credo che, intanto - ha aggiutno Saccomanni -, mettendo un livello di disavanzo del 2,5%, in un certo senso abbiamo già utilizzato i margini di manovra. Se avessimo messo 2,0 avremmo dovuto fare una manovra più ampia e la Commissione avrebbe trovato che non c'era niente da fare; ma fiduciosi che questo processo di ripresa è in corso - ha concluso -, abbiamo adottato questa nostra strategia di bilancio che complessivamente è passata".

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