martedì 24 gennaio | 17:03
pubblicato il 22/gen/2013 12:10

Ryanair: O'Leary, paghiamo solo ''tasse sociali'' e Ciampino non chiude

Ryanair: O'Leary, paghiamo solo ''tasse sociali'' e Ciampino non chiude

(ASCA) - Roma, 22 gen - ''Ciampino non chiudera', non avrebbe senso. Roma ha bisogno di due aeroporti e di vettori in concorrenza, come noi e l'Alitalia''. Ne e' convinto l'amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, che a Roma ha annunciato l'obiettivo passeggeri in Italia per il 2013, 24 milioni in crescita del 10% rispetto ai 22,1 del 2012, e le ultime nuove rotte della compagnia irlandese dalla Capitale, per poi proseguire in un tour di presentazione a Pisa e Bergamo.

''Dopo lo stop a Viterbo - ha aggiunto O'Leary - chiudere Ciampino non credo sia possibile. Si tratta di uno scalo in crescita e per Roma ed il suo sviluppo turistico e' bene avere due aeroporti''. Nessuna trattativa con AdR dunque per un eventuale passaggio di Ryanair a Fiumicino: ''No, noi intendiamo restare a Ciampino''. Il numero uno di Ryanair ha poi ribadito come per il vettore low cost la questione dell'inquinamento acustico sul secondo aeroporto di Roma sia, a suo avviso, un falso problema: ''Ciampino in questo senso ha uno dei tassi piu' bassi di inquinamento acustico in Europa nella sua categoria e Ryanair su questo non influisce visto che non vola dalle 11 di sera alle 6 del mattino con aerei molto silenzioni, i Boeing 737-800. La colpa e' tutta dell'attivita' militare sullo scalo, che di notte non si ferma''. Sul fronte fisco, O'Leary conferma che ''Ryanair si atterra' alla nuova normativa italiana'' per quanto riguarda quelle che definisce ''tasse sociali'' degli equipaggi e dipendenti che operano sulle basi presenti nel nostro Paese, continuando a pagare invece le imposte societarie generali derivanti dalla propria attivita', le ''incoming taxes'', al governo irlandese ''essendo tutti gli aeromobili registrati in Irlanda''. La partita dunque non e' ancora chiusa: i paletti posti dal Governo Monti nella cosiddetta norma ''anti-Ryanair'' provano d'altronde a delimitare aspetti fiscali nazionali (Ires e Irap) senza tenere conto dell'esistenza di norme sovranazionali sulle organizzazioni delle multinazionali che potrebbero vedere al momento giustificata la posizione di O'Leary. Tornando ai nuovi voli da Roma Ciampino, che conta complessivamente 49 rotte, 4,2 milioni di passeggeri previsti e ''4200 posti di lavoro'' creati, Ryanair dalla prossima estate raggiungera' anche Brema, Corfu', Cuneo e Fez. ap/sat

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