domenica 04 dicembre | 11:52
pubblicato il 10/lug/2014 16:52

R&S/Mediobanca: crollo dei derivati in Europa e Usa tra 2011 e 2013

(ASCA) - Milano, 10 lug 2014 - Vero e proprio ''sboom'' degli strumenti finanziari derivati sia in Europa (-36%) che negli Usa (-39%) nel periodo 2011-2013. E' la fotografia che emerge dall'edizione 2014 dello studio R&S di Mediobanca) sulle principali banche internazionali (per l'Italia UniCredit e Intesa Sanpaolo), a testimonianza che le esorbitanti masse di derivati accumulatesi prima della crisi eccedevano di gran lunga le reali necessita' operative degli istituti di credito.

In Europa il loro multiplo sul patrimonio netto tangibile delle banche e' sceso da 6,8x del 2011 a 4,1x del 2013, negli Usa si e' dimezzato (da 8,5x a 4,3x).

In rapporto ell'economia, i derivati sono scesi in Europa dal 56% del Pil nel 2011 al 22% nel 2013, negli Usa dal 32% al 18%. Solo in Svizzera nel 2013 questi strumenti valgono piu' del Pil: ben il 141,2%, mentre l'Italia vanta il livello d'incidenza minore (6,2%).

bos/did/

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