venerdì 20 gennaio | 08:43
pubblicato il 10/gen/2012 11:46

Roma/Sos Impresa:Più violenta di Napoli e Catania,capitale usura

Violenza investe periferie,ma anche centro e quartieri più ricchi

Roma/Sos Impresa:Più violenta di Napoli e Catania,capitale usura

Roma, 10 gen. (askanews) - Roma è sempre più violenta. Tra omicidi, estorsioni, regolamenti di conti, usure e rapine, la Capitale è diventata una città sempre meno sicura, più violenta di Catania, Palermo, Napoli o Reggio Calabria, capoluoghi a forte radicamento mafioso. Va a Roma, inoltre, il triste primato di capitale dell'usura. A lanciare l'allarme è Sos Impresa e Confesercenti nel XIII rapporto 'Le mani della criminalità sulle imprese'. La rapina il 4 gennaio scorso nel quartiere di Tor Pignattara ha inaugurato il 2012 "confermando lo stato di emergenza sicurezza in cui versa la Capitale, da almeno cinque anni. La lunga scia di sangue dell'anno appena conclusosi ha contato 20 sparatorie e 30 omicidi. Più di quanti se ne siano verificati a Catania, Palermo, Napoli o Reggio Calabria", denuncia il rapporto. E a questi gesti eclatanti bisogna aggiungere il numero di altri reati, dall'omicidio alle lesioni, aumentati nel 2010 e nel 2011. In particolare le rapine a Roma nel 20011 sono aumentate dell'11% e "i principali obiettivi dei rapinatori sono diventati quegli esercizi commerciali che non possono contare su forme di controllo quali vigilanti o casseforti, o che non pagano il pizzo". Dal rapporto, poi, emerge che "la violenza investe le periferie e le borgate, ma anche il centro storico e quartieri più ricchi come Prati, l'Eur e i Parioli. "Sicuramente la lunga scia di sangue - rileva Sos Impresa - non può essere imputabile ad un'unica regia criminale. Probabilmente ci troviamo di fronte ad organizzazioni diverse che si contendono il ricco territorio della Capitale". A Roma, poi, "malgrado le rassicurazioni e le firme di patti di vario genere, l'ondata di conflitti a fuoco non accenna a smorzarsi e la paura cresce tra tutti gli strati sociali. A questo bisogna aggiungere la scarsità di uomini e mezzi in dotazione delle forze dell'ordine". Infine, sul fronte dell'usura, il Lazio e la Capitale sono tra i più colpiti dal fenomeno. Secondo Sos Impresa sono circa 28mila (pari al 32%) il numero di commercianti del Lazio coinvolta in fatti usurai. Roma, in particolare, "è da decenni il luogo per eccellenza dell'usura.

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