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pubblicato il 09/lug/2015 16:45

Riggio lancia allarme Fiumicino, così non regge picco turisti

Delrio: "accelerare al massimo operazioni" per ritorno normalità

Riggio lancia allarme Fiumicino, così non regge picco turisti

Roma, 9 lug. (askanews) - La stagione estiva entra nel vivo e nelle attuali condizioni l'aeroporto di Fiumicino non può reggere il picco di passeggeri attesi a partire dal 28 luglio. A lanciare l'allarme è il presidente dell'Enac, Vito Riggio, affrentandosi però a specificare che parla a titolo personale.

"Ritengo - ha detto Riggio a margine di un convegno dell'Enac - che con la ferita provocata dall'incendio del maggio scorso, con una capacità ridotta al 60%, la situazione a Fiumicino sarà insostenibile dal 28 luglio quando arriverà il picco del traffico con 150 mila passeggeri al giorno, contro gli attuali 130 mila. Comunque la decisione spetta alla società Adr e alla direttrice dell'aeroporto Patrizia Terlizzi".

"Alitalia e Adr - ha aggiunto Riggio - hanno fatto miracoli, sono arrivati a gestire 130 mila passeggeri al giorno con qualche disagio, ma nessuno è rimasto a terra. Il vero problema sarà dal 28 luglio".

Anche il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Graziano Delrio, invita a fare presto. "Parleremo delle misure per accelerare al massimo tutte le operazioni - ha detto il ministro -. Il grido di allarme di Riggio deve essere seguito dalle azioni".

Il deputato del Pd, Michele Anzaldi, propone addirittura di smistare parte del traffico passeggeri sullo scalo militare di Grosseto. "L'ennesimo allarme lanciato da Vito Riggio, con il rischio del caos e della chiusura totale di Fiumicino per l'esodo del 28 luglio, è molto grave", afferma Anzaldi. "La situazione è di vera e propria emergenza, servono quindi misure straordinarie - aggiunge -. Mentre Fiumicino va a ranghi ridotti, Ciampino esplode. A questo punto, sono necessarie soluzioni alternative immediate, a partire dall'utilizzo dello scalo militare toscano".

L'aeroporto di Fiumicino opera attualmente a una capacità ridotta al 60%, dopo che la magistratura di Civitavecchia ha disposto il sequestro del molo D poi dissequestrato. Ora la ditta Belfor sta effettuando la bonifica delle aree interessate dall'incendio nel terminal 3 del 7 maggio scorso. Sabato prossimo dovrebbero concludersi i lavori e verranno poi attivate le centraline per l'analisi della qualità dell'aria a cura della Als competente. La verifica durerà circa una settimana e poi intorno al 18 luglio, in teoria, se tutto andrà bene, si potrebbe arrivare alla riapertura del molo D e alla piena operatività dell'aeroporto, in tempo quindi per il picco dell'esodo estivo.

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