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pubblicato il 26/nov/2013 15:15

Ricerca: Brugnoli (Cnr), sostenere presenza italiana in Antartide

Ricerca: Brugnoli (Cnr), sostenere presenza italiana in Antartide

(ASCA) - Roma, 26 nov - ''Credo che il mondo della ricerca si sia crogiolato in una sua torre d'avorio, un po' chiuso in se' stesso. Penso che invece la divulgazione sia un dovere perche' noi utilizziamo fondi pubblici e dobbiamo rendere conto al Paese di cosa facciamo con essi, per pochi che siano in una fase come questa, il che pero' non giustifica la scarsita' di risorse, perche' e' proprio nei periodi di crisi che si dovrebbe investire in ricerca''. Lo ha detto ad Asca Enrico Brugnoli, direttore del Dipartimento Terra e Ambiente del Cnr, nel corso della sua visita alle basi antartiche italiana ''Mario Zucchelli'' e italo-francese ''Concordia''.

''Abbiamo anche altre attivita' polari, e tutto va messo a sistema. Come un tempo fu necessario spiegare perche' si andava nello spazio, oggi dobbiamo spiegare perche' andiamo ai Poli. Non e' uno sfizio''. ''I Poli sono i centri della ricerca internazionale sul clima, sulla biologia marina, sull'astrofisica e la fisica dell'atmosfera, solo per citare alcune attivita''', ha proseguito Brugnoli, aggiungendo poi che ''ci sono pero' altre motivazioni, oltre quelle scientifiche, che giustificano e necessitano la presenza del nostro Paese ai Poli: c'e' per esempio un Trattato Antartico internazionale e una comunita' scientifica internazionale presente qui, ed e' strategico che ci sia anche l'Italia per la credibilita' e l'autorevolezza del nostro Paese''.

Se ci deve stare, dice pero' Brugnoli, ''non si puo' rimanerci 'a mezza pensione', ma in maniera congrua. Far conoscere quello che si fa in Antartide puo' servire anche a sensibilizzare sempre di piu' il mondo politico, per dare la consapevolezza di quanto sia importante supportare queste ricerche e sostenerle''.

Ricerca che, tra l'altro, ''non deve essere dura e pura.

Dobbiamo fare ricerca per la conoscenza, ma anche per l'innovazione e questi luoghi sarebbero speciali come test site anche per l'industria, se l'industria volesse partecipare per sperimentare tecnologie e materiali. Finora questo coinvolgimento e' stato invece scarso''.

gdb/gbt

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