sabato 25 febbraio | 05:52
pubblicato il 05/set/2014 19:02

Renzi diserta l'Ambrosetti ma banchieri e manager lo assolvono

(ASCA) - Cernobbio (CO), 5 set 2014 - A tener banco oggi alla prima giornata del workshop Ambrosetti piu' che Mario Draghi e le decisioni assunte ieri dalla Bce e' stata la decisione del premier Matteo Renzi di non partecipare al forum, chiudendo domenica la tre giorni di incontri, in linea con la sua scelta di tenersi lontano dagli inviti dei cosiddetti poteri forti. E, quasi a dispetto della kermesse di Villa D'Este, il presidente del Consiglio si rechera' domani a Gussago a inaugurare la nuova sede di Rubinetterie Bresciane Bonomi, assieme al numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi, altro grande assente di Cernobbio.

Ma, a parte qualche eccezione come quella di Corrado Passera (''ha fatto male, la politica deve ascoltare di piu''') e di Alberto Bombassei (''rinuncia a capire le imprese''), la sua assenza non sembra aver scandalizzato banchieri e manager presenti. Purche' il Governo prosegua sulla strada delle riforme. ''Ho letto le polemiche sui giornali - ha dichiarato l'a.d. di Unicredit, Federico Ghizzoni - Renzi e' libero di prendere le decisioni che ritiene opportune. Anzi, secondo me su certi aspetti ha anche ragione: la classe dirigente italiana deve farsi carico dei problemi che ci sono e avere piu' coraggio''. Gli ha fatto eco Gian Maria Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo): ''Noi sappiamo cosa sta facendo Renzi, l'importante e' che lo faccia e che la sua agenda delle riforme vada vanti''. D'accordo anche l'a.d. di Rcs, Pietro Scott Jovane: ''Io sono sempre favorevole al confronto pero' se questo vuol dire che abbiamo un governo che non venendo a Cernobbio puo' impegnarsi ulteriormente su tanti fronti cosi' importanti per il Paese mi sembra una gestione efficiente del proprio tempo''.

Nessuno scandalo neanche per Emma Marcegaglia, presidente Eni: ''L'atteggiamento di Renzi e' questo, lo conosciamo, non vedo nessun problema particolare''.

Scontata la difesa del finanziere Davide Serra: ''non penso sia un messaggio di essere contro, il governo qui e' rappresentato''. Meno scontata invece e' stata la dichiarazione del suo predecessore Enrico Letta, presente oggi a Cernobbio: ''Non mi sorprende, gia' altri primi ministri in passato non sono venuti, non mi sembra una cosa che possa stupire''. Assolto anche da Renato Brunetta: ''Che problema c'e'? - ha detto - Un presidente del Consiglio decide dove andare e se rimane a Palazzo Chigi a lavorare e' molto meglio che andare a questo o quel convegno''. Per poi chiudere ironico: ''tanto lui sa gia' tutto''.

Rar/did/

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