domenica 04 dicembre | 13:57
pubblicato il 11/feb/2014 20:39

Recordati: nel 2013 utile netto a 133 mln +12,8%. Migliorano margini

(ASCA) - Roma, 11 feb 2014 - Il Consiglio di Amministrazione della Recordati S.p.A. ha esaminato i risultati consolidati preliminari dell'esercizio 2013 chiuso con ricavi netti consolidati per 941,6 milioni di euro (+ 13,7% su base annuale); Ebitda a 230,1 milioni (+20%); Utile operativo a 195,4 milioni (+ 17,0%); Utile netto a 133,7 milioni (+12,8%).

Posizione finanziaria negativa per 261,0 milioni; nel corso dell'esercizio sono stati pagati: 100 milioni di dollari ( 75,0 milioni di euro) per l'acquisizione di un portafoglio di prodotti per il trattamento di malattie rare e altre patologie, commercializzati principalmente negli Stati Uniti d'America; 89,5 milioni di euro per l'acquisizione della societa' spagnola Laboratorios Casen Fleet; 22,6 milioni di euro per la prima tranche (circa il 67%) dell'acquisizione di Opalia Pharma in Tunisia e sono stati distribuiti dividendi per un totale di 64,6 milioni di euro.

Il patrimonio netto si e' ulteriormente incrementato ed e' pari a 701,8 milioni di euro.

I risultati consolidati consuntivi dell'esercizio 2013 saranno sottoposti per approvazione al Consiglio di Amministrazione del 6 marzo 2014. Lo comunica una nota della societa'.

com/red

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Energia
Elettricità, Cgia: per piccole imprese la più cara in Eurozona
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari