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pubblicato il 29/gen/2014 13:50

Rc auto: Minucci, tariffe -4,5% nel 2013. Con la crisi meno auto

Rc auto: Minucci, tariffe -4,5% nel 2013. Con la crisi meno auto

(ASCA) - Roma, 29 gen 2014 - Nel 2013 le tariffe Rc Auto sono diminuite del 4,5% rispetto al 2012. Lo riferisce l'Ania, spiegando che il risparmio complessivo per gli assicurati e' stato di oltre 1 miliardo. Il presidente Aldo Minucci rileva che ''per un'ulteriore riduzione occorre approvare subito le tabelle per il risarcimento delle lesioni gravi''. L'Ania ha infatti diffuso i nuovi risultati dell'ultima rilevazione svolta presso le compagnie di assicurazione per verificare l'andamento dei premi effettivamente pagati dagli italiani, che ha riguardato piu' di 10,5 milioni di polizze. Nel 2013 il prezzo delle polizze Rc Auto e' diminuito del 4,5% rispetto al 2012 passando da 456 a 436 euro per veicolo (tasse escluse). Nel complesso gli assicurati hanno risparmiato oltre un miliardo di euro nel 2013. A fine dicembre 2013inoltre il prezzo e' sceso del 6%.

''Il processo di riduzione dei prezzi che ha avuto inizio nel novembre 2012 e che, da allora, non si e' piu' arrestato come conferma anche l'Istat - e' pertanto proseguito'' - secondo l'Ania. La riduzione inoltre sarebbe conseguenza della crisi economica e del suo prolungarsi in primo luogo, e inoltre dell'alto livello del costo dei carburanti, ambedue questi fattori hanno limitato l'utilizzo delle autovetture. Un positivo impatto e' stato poi determinato dall'entrata in vigore della norma che ha reso piu' rigorosi i criteri per il risarcimento dei danni lievi alla persona (colpi di frusta).

''Anche l'ultima rilevazione - commenta Minucci - conferma il significativo calo del costo della rc Auto nel nostro paese, derivante sostanzialmente da fenomeni congiunturali. Per ridurre in maniera strutturale i prezzi e' necessario pero' intervenire con modifiche normative sulle cause che determinano il maggior costo dei sinistri in Italia rispetto ai principali paesi europei: i risarcimenti particolarmente elevati delle lesioni gravi (superiori al 9% di invalidita') e l'anomala percentuale di frodi che caratterizzano vaste aree del nostro paese. In particolare appare improcrastinabile l'approvazione delle tabelle che stabiliscano gli importi dei risarcimenti del danno biologico per le lesioni di grave entita'. A questo riguardo e' importante la decisione della Corte di Giustizia Europea che nei giorni scorsi ha ammesso la validita' di una normativa nazionale che regoli i risarcimenti secondo valori predefiniti (appunto le tabelle). Speriamo - ha aggiunto Minucci - che la recente sentenza della Corte di Giustizia possa stimolare il nostro legislatore a completare finalmente la normativa''.

com-ram

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