venerdì 20 gennaio | 23:33
pubblicato il 07/lug/2014 20:32

Rc Auto: calano i sinistri al Sud e in Campania ma premi restano alti

(ASCA) - Napoli, 7 lug 2014 - Nonostante il forte calo di sinistri registrato nel Mezzogiorno d'Italia con la Campania che - questa volta prima in una graduatoria positiva - registra un -41,09 di sinistri (dati 2011 rispetto al 2010) restano nella regione guidata da Napoli alti i premi assicurativi. Dell'argomento delle frodi per finti sinistri alle compagnie di assicurazioni si e' discusso questo pomeriggio a bordo della MSC Splendida nell'ambito di un convegno su 'Legalita' e questione sociale: rischi e costi dei fenomeni fraudolenti'. I dati sono quelli elaborati da un Report dell'avvocato Maurizio De Dominicis, esperto del ramo, 'Truffe assicurative in Italia: analisi socio-economica e possibili rimedi' (edito da Think Thanks') che ha messo a confronto lo stesso De Dominicis con la controparte rappresentata da Vittorio Verdone, direttore centrale Auto, Distribuzione e Consumatori di Ania, e ancora il pm partenopeo Nunzio Fragliasso, il docente di Diritto delle Assicurazioni della Parthenope di Napoli Francesco D'Innella, la senatrice Rosaria Capacchione.

A guidare il confronto il direttore delle Relazioni Esterne di MSC Crociere Maurizio Salvi.

Dal Report - elaborato dati della relazione annuale ISVASS - emerge che e' sulla RCAuto che influisce maggiormente l'attivita' speculativa. Secondo i dati Ania in Italia ci sono 43,5 milioni di veicoli assicurati, i sinistri risarciti sono 3,7 milioni per un valore complessivo di 15 miliardi di euro.

Nel confronto tra i dati per regione del 2010 e del 2011 si registra un forte calo della Campania con -41,09%. Al Sud calano anche le percentuali della Puglia (-23,94%) della Sicilia (-20,54%) della Calabria (-19,48%). Complessivamente buone le 'performances' della Liguria (-35,97%) della Sardegna (-26,97%), del Lazio (-25,46%). Complessivamente, in Italia si e' registrato un -23,69%. A dispetto del miglioramento del Sud e in particolare della Campania, restano alti i premi assicurativi.

Guardando i dati reali si capisce, almeno in parte, il perche'.

In Campania si e' passati da 26.579 del 2010 a 15.657 del 2011.

Si tratta, comunque, ha sottolineato Verdone dell'Ania, ''di grosse cifre che denotano un'alta frequenza di sinistri che costituiscono un indicatore forte per le compagnie assicurative''. Sulle responsabilita' delle compagnie si e' soffermata la senatrice Capacchione secondo cui ''le assicurazioni dovrebbero avere l'obbligo di querela perche' molto spesso si tratta di sistemi collaudati in cui agiscono le stesse persone, siano essi presunte vittime, testimoni, periti''. Per Capacchione, insomma, il problema c'e' ma va risolto in modo tale da non pesare ''sempre e solo sulle persone oneste che pagano e si comportano correttamente''.

Soprattutto, ''non si puo' pagare piu' o meno per nascita''.

dqu/mau

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